POLITICHE SOCIALI

Premessa :

Il disagio sociale è alla base di molteplici problematiche, che si abbattono come un fardello su tutti i territori, anche su quelli più sviluppati. Se pensiamo che in un territorio come quello partenopeo, dove a farla da padrona è una dispersione scolastica pari al 35% e un tasso di disoccupazione pari al 26% (dati ISTAT), tra giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Su una popolazione di 976.302 abitanti, residenti nel comune di Napoli, circa 130.000 persone sono senza lavoro. Questo vuol dire rinunciare a ricevere cure medico-sanitarie, rinunciare a ricevere un'istruzione, a beneficiare dei mezzi di trasporto (per quanto inefficace sia il servizio) e, nei casi più disperati, rinunciare ad avere un pasto caldo al giorno. E quando poi lo status di disagiato coinvolge anche chi ci è accanto (nella maggior parte dei casi si tratta di minori), allora la questione si fa ancora più drammatica.

I principi ispiratori delle politiche sociali del comune devono essere quelli dell'equità, dell'uguaglianza, della continuità, dell'efficienza, dell'efficacia e della trasparenza.

Queste le nostre proposte:

1)Un Servizio Sociale efficiente

2) Efficientamento dello Sportello “Per il Sociale” attraverso l’unione di progetti oggi in essere previa analisi tecnico/economica dei vantaggi che si hanno nell’erogazione del servizio ai cittadini. Accorpare i progetti per macroaree: infanzia, famiglia, adolescenti, scuola, difficoltà economiche, integrazione multietnica, anziani e disabili. Prolungamento della durata dei progetti autorizzati, con verifiche periodiche, al fine di dare maggiore continuità alle attività ed abbattere lo stato di incertezza che si istaura tra operatori, utenti e familiari. Informatizzazione con la reazione di un’anagrafe del disagio sociale e mappatura sul territoro.

2) Riorganizzare le associazioni ed ai comitati operanti sul territorio, favorendo opere di volontariato, per il raggiungimento di precisi obiettivi di solidarietà;

3) Ridistribuire l’organizzazione della sussidarieta attraverso un proficuo utilizzo delle risorse delle Municipalità;

4) Prevenire, gestire, risolvere situazioni di disagio e di emarginazione sociale, con particolare riferimento alle categorie di cittadini più deboli, maggiormente bisognosi di assistenza o gravemente colpiti dall’attuale crisi economica;

5) Sostenere il lavoro degli operatori che operano sul territorio.

WELFARE

PROPOSTA: REDDITO DI CITTADINANZA COMUNALE - La proposta si prefigge di dare dignità al cittadino, che vive sotto la soglia di povertà, inizialmente, sottoforma di servizi (istruzione, sanità, trasporto pubblico), almeno fino a quando non avremo una legge nazionale sul reddito di cittadinanza e/o condizioni del bilancio del comune di Napoli favorevoli anche per l'assegnazione di un assegno civico per le famiglie fortemente disagiate, in cambio di attività di proprio interesse che il comune di Napoli mette a disposizione. In altre parole, partendo dalla proposta nazionale del reddito di cittadinanza, si è puntati alla tutela dei servizi essenziali (inclusi nella stessa proposta nazionale del reddito di cittadinanza) da destinare alle fasce deboli. Possono beneficiarne disoccupati/inoccupati, studenti, disabili e pensionati a rischio esclusione sociale. I tetti di spesa per la realizzazione del suddetto progetto sono ricavabili dai tagli a spese in eccesso, enti inutili, abbassamento stipendi pubblica amministrazione, lotta alla corruzione, affitti d’oro, beni confiscati alla camorra, azione di controllo sui rapporti tra associazioni e cooperative con il comune di Napoli, etc. Non è da escludere che nella proposta siano previsti servizi a costo zero e/o servizi, i cui costi beneficino già attualmente di una erogazione di fondi da parte del comune. Il suddetto piano di inclusione sociale abbraccia tutte le tematiche affrontate finora al tavolo delle politiche sociali (diritti degli animali, assistenza domiciliare, disabilità, etc.).

TUTELA DEGLI ANIMALI

Premessa :

Pensare una città modernamente significa immaginarla come un Sistema complesso e dinamico, all’interno del quale tutti gli elementi che lo compongono sono in relazione tra di loro e si influenzano a vicenda. La città è quindi“ il luogo all’interno del quale si realizzano le relazioni” che non sono, quindi, solo relazioni tra esseri umani ma tra tutti gli esseri viventi che la abitano. Dalla fine degli anni ottanta, inoltre, ha preso piede in Italia una nuova disciplina, la Zooantropologia, che studia l’uomo in funzione del suo rapporto con gli animali, capendo quanto proprio in nome di questa preziosa ed indispensabile alleanza l’uomo si sia potuto evolvere e abbia potuto sviluppare il pensiero cognitivo che lo contraddistingue. Le città sono abitate anche dagli animali, quindi, alcuni liberi altri, la maggioranza , come animali familiari e la loro presenza nella comunità umana è di straordinario aiuto per il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico necessario alla Vita. Inoltre il sindaco di una città è il “proprietario” degli animali liberi ed è quindi il garante della loro salute e benessere. Questa premessa è necessaria per capire perché Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo pensato che fosse necessario dedicare attenzione alla presenza degli animali in città valutandone soprattutto l’aspetto della relazione, avendo cura che questa si realizzi nella maniera migliore e più attenta possibile affichè possa rappresentare una risorsa importante per la città

Queste le nostre proposte :

1) Incremento delle aree verdi e manutenzione di quelle già esistenti :

  1. NO AREE CANI RECITANTE ma fare in modo che ogni quartiere abbia un suo spazio verde nel quale una zona sia riservata alle passeggiate con il proprio cane anche senza guinzaglio.
  2. Fare una mappa delle aree verdi rapportata alla densità abitativa canina-
  3. Che il parco più grande di ogni circoscrizione abbia una zona riservata per le passeggiate zooantropologiche pensate nell’ottica del miglioramento della relazione del cane sia all’interno del gruppo familiare che all’interno di gruppi co-specifici; a questo scopo, a rotazione mensile, verrà data la possibilità a diverse scuole di educazione cinofila di organizzare eventi utili a fornire consigli nella gestione del cane familiare alle persone che lo vorranno, in modo da migliorarne i rapporti, superare eventuali conflittualità ( abbai che disturbano il vicinato, aggressività, o altre difficoltà) e diminuire in questo modo la possibilità di abbandoni

2) Fornire tutti i parchi cittadini di zone di Birdwatching e di ascolto dell’avifauna ( percorso speciale per i non vedenti) che saranno gestite da associazioni di ornitologi e da volontari

3) Potenziare l’utilizzo nelle strutture sanitarie della Zooterapia (TAA) come terapia non farmacologica . Il lavoro con un animale se eseguito con competenza nell’ottica terapeutica, non è l’esecuzione di gesti ripetuti e consueti, ma consiste nell’ attivare l’affettività ed altre dimensioni insite nella capacità relazionale dell’individuo. L’animale è un forte catalizzatore emotivo e la pet therapy , attraverso la grande metafora del gioco, determina la demedicalizzazione del sintomo ed un conseguente abbassamento delle resistenze del paziente, tutto questo si realizza con una migliore apertura emotiva che predispone così alle attività terapeutiche soprattutto nelle fasi di stallo di quelle tradizionali. La ricchezza di un sistema terapeutico interspecifico sta in ciò che l’animale restituisce al suo tutore in termini sia emotivi che comportamentali e come poi queste informazioni possono trasformarsi in agiti terapeutici grazie al lavoro della èquipe al fine di raggiungere gli obbiettivi terapeutico/ riabilitativi prefissati. La Zooterapia, infatti è una terapia non farmacologica che affianca quelle tradizionali e che si impiega nelle malattie dell’età evolutiva , nelle malattie neurodegenerative dell’anziano ma anche come facilitatore nelle psicoterapie.

4) Costituire un albo delle Associazioni di volontariato per la cura dei cani, gatti e altri animali liberi e supportare con co-finanziamenti ( attraverso sponsor) l’acquisto di mangime e altri strumenti necessari alla cura dell’animale stesso. Premiare con sgravi o facilitazioni fiscali chi se ne prende cura

SALUTE - SERVIZI PER ANZIANI

Premessa :

Il nostro programma punta a proteggere la salute dei cittadini come bene primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato. Il benessere dell'individuo è da considerare un aspetto determinante dell'uomo. La sanità pubblica in Italia è ammalata di un male cronico e nessuno dei nostri politici intende curarla! Possiamo farlo noi!

“Vale più la vita di un essere umano che tutto l’oro dell’uomo più ricco del mondo”

Queste le nostre proposte:

SALUTE

1) Potenziare l’assistenza sanitaria a domicilio, per le lunghe e medie degenze, in collaborazione con ASL di zona, Provincia, Regione ed privilegiando Associazioni di volontariato. Avviare progetti di “Mutuo soccorso” con il supporto di cittadini, volontari, della terza età. Pianificare uno studio “malattie diffuse sul territorio” ai fini di un serio monitoraggio della salute dei cittadini.

2) Istituire un programma di formazione del personale delle cooperative partecipate e private, allo scopo di potenziare la qualità del servizio agli assistiti.

3) Creare locali adibiti a deposito all’interno delle strutture comunali o ASL territoriali per Ausili/presidi che al momento della chiusura del caso assistenziale possono essere restituiti, al fine da poterli assegnare se in condizioni idonee ai nuovi utenti presi in carico, evitando cosi uno spreco di risorse.

4) Campagna di pubbicizzazione del servizio attraverso Medici di medicina generale e ASL territoriali.

5) Istituire un Ambulatorio Popolare, uno spazio in cui medici e cittadini ti aiuteranno a trovare risposte immediate a tutti i tuoi bisogni di assistenza sanitaria, uno spazio in cui scendere in campo insieme per rivendicare quei servizi che ci negano, ma che ci spettano! Tagli ai servizi, organici insufficienti, costi sempre più alti, liste d'attesa lunghissime, qualità dell'assistenza in caduta libera…

6) FARMACIA POPOLARE istituita su ogni Municipalita’ dove ognuno potrà portare i farmaci che non utilizza più, evitando così di farli scadere in qualche armadietto di casa e dando così la possibilità a qualcun altro di poterseli procurare con semplicità senza doverli necessariamente acquistare a caro prezzo.

7) TAXI SOCIALE MUNICIPALE rivolto a persone anziane - al di sopra di 60 anni - e persone disabili con certificazione ex legge 104/92, residenti o domiciliati nel Comune di Napoli, che non hanno la possibilità di utilizzare mezzi pubblici e non possono essere accompagnati da parenti o conoscenti. COSI SUDDIVISO: Trasporti Sociali (approvvigionamento di beni alimentari, uffici postali, circoli anziani e progetti ricreativi o anche semplici commissioni giornaliere). Trasporti Sanitari (visite mediche, esami clinici, cicli di cura e riabilitazione presso strutture pubbliche e/o private, disbrigo di pratiche sanitarie.

Per poterlo realizzare abbiamo sviluppato un progetto assolutamente originale ed innovativo del quale tutti possono beneficiare. Un veicolo come mezzo di diffusione pubblicitaria utilizzato per la mobilità della collettività con notevoli vantaggi attraverso la riduzione dei costi di gestione per l’ amministrazione comunale. L'incontro fra due mondi apparentemente contrapposti attraverso un utilizzo intelligente della raccolta pubblicitaria sul territorio destinata ad interventi in grado di incidere concretamente in particolari situazioni sociali. Per l'imprenditore questa forma di investimento dà un'estrema visibilità, in quanto è la stessa pubblicità ad andare verso il potenziale cliente e non viceversa ed è un'immagine positiva agli occhi dell'intera comunità quale portatore di benefici concreti.

8) Avviare un progetto di defibrillazione precoce all’interno delle scuola è di fondamentale importanza anche dal punto di vista culturale: infatti, le strutture scolastiche si rivelano particolarmente adatte allo svolgimento di iniziative atte alla diffusione capillare della cultura della cardio-protezione, con possibilità concreta di coinvolgere cittadinanza ed istituzioni in progetti radicati sul territorio. In questo contesto, il reperimento dei fondi non è un problema: bastano infatti pochi euro ad alunno per finanziare la protezione di un complesso scolastico di un migliaio di studenti. Inoltre, le nostre soluzioni di sponsorizzazione supportano l’amministrazione scolastica nel reperimento di sponsor e donatori locali disposti a finanziare i dispositivi, legando i propri nomi alle iniziative di defibrillazione. Attivando con noi il tuo progetto di cardio-protezione, possiamo offrire alle scuole: 1) i migliori defibrillatori DAE semiautomatici esterni disponibili sul mercato; 2) corsi di formazione BLS-D e L.81/08 con integrazione BLS-D direttamente presso la struttura scolastica; 3) meeting gratuiti di presentazione dei progetti alla popolazione scolastica ed alla cittadinanza; 4) vasta scelta di teche e cartellonistica di segnalazione per un perfetto posizionamento della postazione di defibrillazione; 5) programmi personalizzati di assistenza tecnica e manutenzione on site; 6) consulenza fiscale, campagne di raccolta fondi e sponsorizzazioni, piani di noleggio operativo delle postazioni di defibrillazione; 7) pacchetti DAE + formazione all-inclusive a tariffe estremamente vantaggiose. 9) Lotta e prevenzione alle tossicodipendenze con l'utilizzo della figura degli operatori di strada e cercando una collaborazione con il SERT per aprire sportelli nei luoghi di maggior spaccio e consumo e, quindi, di degrado della città.

ANZIANI

1) Individuare e coinvolgere cittadini di terza età per attività socialmente utili. Creare una rete di assistenza alle persone anziane che si trovano in difficoltà per la gestione della vita quotidiana e non hanno la possibilità di ricevere aiuto dai propri familiari.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE Informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva),

2) Istituiti dei corsi finanziati dal comune indirizzati agli anziani durante i quali verranno spiegate le più comuni pratiche di truffa ai loro danni.

3) Istituire corsi gratuiti organizzati dal Comune e/o associazioni per la formazione all’UTILIZZO dei personal computer.

4) Internet per gli anziani: istituire corsi gratuiti organizzati dal Comune e/o associazioni per l’insegnamento di programmi facilitati per gli anziani; favorire le chiamate Skype nelle case di riposo per permettere agli anziani di telefonare gratis a parenti ed amici.

DISABILITA' E DINTORNI

Diversamente Abili Percorso e Proposte Politiche Disabilità Proposte e Idee maturate dal Gruppo di lavoro Disabilità e Dintorni Campania

Premessa :

Dopo diversi incontri del Gruppo Disabilità e attente discussioni e studio sono emerse le seguenti criticità legate alla mancanza di fondi. I punti di deboli sono:

  1. Mancanza di eliminazione di Barriere Architettoniche e Piani Peba inesistenti
  2. Diritti Negati ai Disabili
  3. Monitoraggio e Funzione di Controllo sulle varie associazioni che trattano la disabilità
  4. Abolizione di intermediazioni tra il Comune e il mondo delle associazioni e cooperative. Molte sono le associazioni virtuose che con onestà e trasparenza gestiscono strutture dando servizi idonei ai cittadini.Altre sono appannaggio di magagne e voto di scambio
  5. Monitoraggio e censimento delle strutture comunali sia operative che dismesse nelle varie aree delle rispettive municipalità, oltre a vedere di venire in possesso delle strutture confiscate alla criminalità organizzata,per destinarle a centri polifunzionali specifici multiculturali con piena accessibilità a tutte le disabilità per progetti a tempo a secondo delle esigenze
  6. Individuare e coinvolgere cittadini con “diversa abilità” su attività produttive legate a progetti nel sociale, in modo da reinvestire il reddito prodotto ed ampliare la progettualità innescando un processo virtuoso in grado di allargare la base di utenza, migliorare il servizio, avvicinare più persone possibili alle attività di tutti i giorni e che diano ai partecipanti un senso di utilità sociale.
  7. Mancanza di servizio pubblico di trasporti adeguato per disabilità
  8. Mancanza di Strutture sportive adeguate per disabilità
  9. Disabilità e ScuolaStrutture scolastiche non adeguate a disabilità.Adeguamento delle strutture scolastiche all’abbattimento delle Barriere Archirtettoniche previste dal Piano Peba (l'articolo 32 della Legge 41/1986 e l'articolo 24 comma 9 della Legge 104/1992). Potenziamento dei sussidi didattici,adatti al miglioramento,potenziamento dell'offerta formativa dei diversamente abili. Realizzazione di spazi tali da poter realizzare una fattiva integrazione di alunni diversamente abili. Miglioramento di spazi idonei a garantire privacy e confort agli alunni che necessitano di assistenza materiale (mancanza di fasciatoi a norma, lettini medici, acqua calda etc…..). Formazione continua degli operatori OSA presenti nelle istituzioni scolastiche. Realizzazione di un progetto in partenariato con le ASL e centri riabilitativi preposti alla individuazione di minori affetti da DSA e BES (disturbi specifici dell’apprendimento) (bisogni educativi specifici). Promozione di progetti volti alla eliminazione del fenomeno bullismo,rivolto in particolar modo ai diversamente abili. Promozione e partecipazione degli alunni diversamente abili al progetto semiconvitto ( specificato anche nel programma istruzione e politiche sociali) con l’ausilio di operatori O.S.A. specializzati al fine di garantire l’integrazione sociale e garantire il diritto allo studio degli tessi.
  10. il Comune istituira' qualsiasi protocollo d' intesa con enti e associazioni che garantiscono un servizio efficace ed efficiente per il cittadino diversamente abile,presente nel territorio nazionale.
  11. Creazione di Sportelli Sociali gestiti da operatori specializzati all’interno delle Istituzioni Scolastiche a supporto delle famiglie con figli diversamente abili per supportare le difficoltà quotidiane.
  12. Consulte Pubbliche di cittadini ed Associazioni sulle Tematiche Specifiche della Disabilità
  13. Servizio Disabilità e Sessualità. Il Servizio Offre orientamento e consulenza pedagogica,educativa e psicosessuologica sulle tematiche della sessualità,dell'affettività e della genitorialità delle persone con disabilità. Si concretizza in due sportelli,uno rivolto a tutte le figure di vicinanza delle persone con disabilità intellettiva,l'altro alle persone con disabilità fisicomotoria e i loro familiari.
  14. Prevenire, gestire, risolvere situazioni di disagio e di emarginazione sociale, con particolare riferimento alle categorie di cittadini più deboli, maggiormente bisognosi di assistenza o gravemente colpiti dall’attuale crisi economica.
  15. Connessi e Indipendenti. Fornire via Web gratuito, informazioni sui diritti ed i sevizi per i disabili sul territorio Comunale e Municipale. DESCRIZIONE: Diffusione obbligatoria via web dei censimenti delle diagnosi per l’area disabilità sul territorio di Napoli e Provincia (con suddivisione sia municipale che comunale, utilizzando gli appositi uffici di raccolta e pubblicazione epidemiologica) al fine di diffondere la conoscenza della reale portata quantitativa del fenomeno disabilità. Coinvolgimento nel dibattito delle associazioni che si muovono lungo la corrente culturale dell’”anti psichiatria”, originatasi da Basaglia. Obbligo di fornire, sempre via web, tutte le informazioni sui diritti e sui servizi del e per il disabile. Creazione di un database di soggetti che possono fornire assistenza al disabile.
  16. Disabilità e Vaucher. Il Comune offre un Voucher familiare che permette al disabile ed alla sua famiglia di usufruire dei servizi e delle facilitazioni che a loro insindacabile giudizio vadano verso una assistenza indiretta primaria. DESCRIZIONE: Il disabile e la sua famiglia devono ricevere un voucher il quale deve essere obbligatoriamente vincolato all’utilizzo di un percorso di assistenza volto all’acquisizione di una vita indipendente. L’assistenza indiretta deve diventare quindi la prima possibilità per le famiglie. Creazione di una Cartella Digitale che registri il percorso riabilitativo. La famiglia gestisce chi avrà accesso alla cartella dando la password a chi si occupa dell’utente, se medico, operatore ecc.
  17. Disabilità e Professionalità (In mani sicure). Gli Operatori che assistono i disabili devono possedere una specifica preparazione documentabile per le diverse diagnosi ed operare secondo protocolli condivisi ed univoci. DESCRIZIONE: Il comune è tenuto a pagare solo i soggetti che lavorano con i disabili secondo protocolli derivanti dalle linee guida nazionali per ogni specifica disabilità, se non esistono degli specifici protocolli per alcune tipologie di disabilità richiedere la loro stesura. Il soggetto accreditato a svolgere il servizio assistenziale è tenuto a documentare una specifica esperienza o ad accreditarsi attraverso corsi specifici. Costituire per legge una Banca Dati di professionisti che offrono la loro competenza per i progetti per disabili seguendo il modello già esistente dell’Agenzia per la Vita Indipendente (che a sua volta si ispira al Movimento per la Vita Indipendente che prevede la gestione, formazione di portatori d’handicap per i ruoli di amministratori e dirigenti relativi ai servizi per le disabilità) ed estendendolo al modello pubblico in maniera prescrittiva.
  18. Con affetto e fiducia (Assistente educativo culturale). La famiglia dello studente disabile deve essere interpellata per la scelta dell’Operatore necessario. DESCRIZIONE: La scuola, per mezzo del Coordinatore Educativo interpellerà obbligatoriamente la famiglia con figlio disabile per la scelta dell’Operatore necessario allo studente, richiedendo se esista un operatore di loro preferenza per lavorare con l’alunno come AEC ( assistente educativo culturale). In caso di risposta positiva il Coordinatore Educativo è tenuto ad avvalersi di tale operatore.
  19. Non lasciamo nessuno indietro, integriamo le informazioni. Attivazione di un portale digitale in cui inserire, censire, gestire ed aggiornare tutte le informazioni di soggetti inseriti in programmi di tutela ed assistenza sociale e sanitaria, per stimolare una reale processo di integrazione anche all’interno del tessuto economico e lavorativo della città. DESCRIZIONE: L’idea è quella di creare finalmente un vero coordinamento tra le diverse realtà che operano nella prevenzione e contenimento del disagio sociale e soprattutto nella tutela delle fasce della popolazione più debole dai minori, ai disabili, agli anziani, agli immigrati… che solitamente si trovano in carico a più enti, che spesso non si parlano e non viene pertanto creato un percorso di assistenza realmente rispondente alle esigenze dell’utenza. Il concetto è quello di creare una piattaforma di dialogo tra tutti gli attori coinvolti nell’azione di prevenzione, contenimento, risoluzione della situazione di disagio per singolo utente. Un luogo virtuale in cui più competenze ed esperienze possano fondersi assieme per contribuire alla realizzazione di un progetto unitario. Inoltre, attraverso un sistema di Knowledgesharing, potrebbe finalmente realizzarsi un vero scambio di esperienze e buone prassi tra i diversi esperti contribuendo alla creazione di una reale processo di integrazione sociosanitaria e ove possibile anche lavorativa.

POLITICHE GIOVANILI

Premessa :

I giovani hanno le idee, le energie e la creatività per poter migliorare la società, la partecipazione sono i nostri principi cardine, che attuiamo attraverso strumenti di democrazia partecipativa.

Queste sono le nostre proposte:

1 ) Destinazione di spazi pubblici inutilizzati (es. locali in disuso, vecchie scuole, ex circoscrizioni…) a centri di aggregazione giovanile dove poter svolgere attività artistiche, musicali, creative e culturali e proporre idee innovative, creare dibattiti, workshop ed esprimere le proprie abilità.

2) Incentivi per favorire l'apertura di nuove attività gestite da giovani, anche tramite locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività, imprese e negozi.

3) Offrire la possibilità ai Giovani fino ai 28 anni di visitare gratuitamente Musei e tutti i luoghi culturali presenti sul territorio, favorendo l’arricchimento.

4) Promozione del rapporto con le istituzioni e della partecipazione alla discussione politica educando i giovani a interessarsi della cosa pubblica.

5) Offerta di possibilità di formazione continua attraverso servizio civile europeo, nazionale o Progetto di inserimento Garanzia Giovani dando la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

6) Campagna di prevenzione e sensibilizzazione spinta rivolta ai giovani riguardanti tematiche socialmente rilevanti: dipendenze, sessualità, integrazione, cittadinanza attiva.

PARI OPPORTUNITA', DIRITTI CIVILI E LGBT

Premessa :

Qualsiasi decisione amministrativa e azione politica dovrà essere orientata al rispetto e promozione dei diritti umani e civili di tutti i cittadini senza discriminazioni fondate “sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabiltà, l’età o l’orientamento sessuale”, come recita l’art. 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che deve guidare ogni amministratore della cosa pubblica nella sua azione quotidiana.

OBIETTIVI E AZIONI 1. Sostenere le istanze della comunità LGBT per estendere i diritti civili alle coppie formate da persone dello stesso sesso, alle famiglie omogenitoriali e alle persone trans. Promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività amministrativa, in particolare per la fruizione dei servizi comunali e vigilare affinché vengano rispettati a tutti i livelli sul territorio comunale. Predisporre attività di sensibilizzazione e formazione rivolte ai dipendenti comunali basate su parametri antidiscriminatori.

2. Predisporre e organizzare eventi e campagne di sensibilizzazione ed informazione contro omofobia, transfobia e discriminazione.

3. Attività di ricerca e monitoraggio sulla popolazione LGBT a Napoli: effettuare una rassegna sulle ricerche finora realizzate; aggiornare le conoscenze sulle condizioni e qualità di vita; identificare i bisogni; rilevare le percezioni e le esperienze della popolazione studentesca delle scuole superiori sulle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere; analizzare la percezione sociale della cittadinanza sulla popolazione LGBT e i loro diritti.

4. Realizzare una casa-famiglia o altra soluzione per minorenni LGBT maltrattati, abbandonati o cacciati da casa e per persone transessuali vittime della tratta delle schiave finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.

5. Attivazione di percorsi di formazione e sostegno all’inserimento lavorativo e di tirocini retribuiti per le persone trans. Tali servizi verranno effettuati anche da professionisti alla pari nell’ottica della “peer education”.

6. Promozione di progetti educativi negli istituti scolastici fin dalle scuole dell’infanzia nell’ottica di prevenire, riconoscere e contrastare il bullismo omofobico, lo stalking, la violenza di genere, attraverso diffusione di materiale informativo e campagne specifiche innanzitutto per gli insegnanti e per il target giovanile.

7. Implementazione dei servizi cd. “Community based” con sportelli per l’ascolto, l’orientamento, il counselling psicologico, medico, sociale e legale, anche diretti ai migranti LGBT; attivazione di un servizio Helpline per segnalazioni di episodi di omo-transfobia. I servizi saranno effettuati da operatori specializzati.

8. Promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV; promuovere servizi di counselling e telefono amico nell’ottica del “peer to peer” (il confronto tra pari) per la presa in cura (differente e complementare alle cure mediche) dei pazienti sieropositivi.

9. Creazione di un Tavolo permanente fra Comune, Questura, Prefettura, Procura della Repubblica per la prevenzione ed il contrasto di ogni fenomeno di discriminazione.

10. Sport: monitorare e prevenire ogni forma di omofobia e transfobia negli ambienti sportivi con campagne rivolte soprattutto alla popolazione giovanile; realizzare iniziative sportive che coniughino i valori sportivi con quelli del rispetto delle differenze individuali e mettano in luce le potenzialità sportive della comunità LGBT.

11. Turismo: realizzare un’ applicazione per smarthphone e tablet/I-Pad per la popolazione LGBT che ogni anno visita Napoli, con indirizzi ed informazioni utili su luoghi culturali, ricettivi e ricreativi “LGBT friendly” della città e su percorsi artistico culturali su figure rilevanti dell’arte e della cultura gay e lesbiche che hanno onorato ed impreziosito la città con le proprie opere.

12. Istituzione del Tavolo permanente LGBT, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi, per la collaborazione e il confronto costante con la comunità LGBT ; verrà costituito secondo principi di partecipazione di democrazia diretta e partecipata e vi potranno partecipare sia i cittadini che le varie realtà territoriali come ad esempio le associazioni. Il Tavolo di lavoro parteciperà alla progettazione, programmazione e condivisione di interventi per il raggiungimento degli obiettivi.

13. Apertura di una sezione apposita denominata Servizio LGBT sul sito del Comune di Napoli.

14. Istituzione dell’ Assessorato a.…(troviamo la parola giusta).

15. Adesione del Comune al Protocollo UNAR per le pubbliche amministrazioni, volto al contrasto di ogni discriminazione (attraverso l’istituzione di un Osservatorio/centro che coordini la rete territoriale di sportelli per il monitoraggio, l’informazione e la tutela delle persone vittime di discriminazioni). 16. Modificare lo Statuto del Comune con l’inserimento del Principio di non discriminazione secondo l’art.21 della Carta dei Diritti fondamentali dell’UE e l’ art. 10 del Trattato sul Funzionamento dell’UE

DIRITTO ALLE FAMIGLIE

Premessa :

1) Creare una rete di assistenza alle mamme single favorendo attività di mutuo aiuto attraverso incontri in ambito ospedaliero, scolastico.

2) Permettere alle famiglie di svolgere azioni di cura, di protezione, di mantenimento, di educazione e di crescita dei figli nelle condizioni più appropriate e tutelare/proteggere i bambini e gli adolescenti minorenni quando la rete familiare e parentale è assente o non può provvedere alla loro tutela.

3) Creazione di un registro per le coppie di fatto con l’impegno di tutelare e sostenere tali unioni, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio.

4) Promuovere sul territorio la Cultura dell’Infanzia creando strutture, spazi, occasioni ludico-ricreative a carattere socio-culturale.

5) Introduzione misure a sostegno del reddito delle giovani coppie con figli (esempio: bonus per l'acquisto di pannolini lavabili, in grado di consentire un grande risparmio; tagliandi parcheggio gratuiti per donne incinte o con bimbi di pochi mesi. “Card spesa ” nei supermercati dove acquistare prodotti in scadenza, ma ancora perfettamente integri, a prezzi ridotti

6) Consulte popolari

7) Realizzazione di un piano strategico per l'edilizia popolare e agevolata che parta dall'esigenza di riutilizzare il vasto patrimonio sfitto della citta per offrire abitazioni a prezzi sostenibili, sia in termini di “case popolari” sia i termini di agevolazioni fiscali a chi vuole comprare l’immobile. Con l'obiettivo di rendere più efficiente e trasparente la gestione del patrimonio immobiliare.

Premessa :

L'immigrazione è una risorsa, non un problema per la sicurezza ma una “materia prima” sulla quale investire per poterla valorizzare. A questo concetto si affianca l'ovvio presupposto della necessità che tutti, italiani ed immigrati, rispettino le regole della convivenza civile e le leggi del nostro stato, senza distinzione alcuna. L’immigrazione è un fenomeno enorme e complesso, capace di cambiare il volto di una società. Se in meglio o in peggio, sta a noi deciderlo.

Queste le nostre proposte:

1. Superamento della cosiddetta Convenzione di Dublino: un accordo che sfavorisce tutti, l'Italia poiché primo Paese d'approdo, e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese. E' risaputo, infatti, che i migranti si rechino nei paesi più ricchi come Germania e Svezia e frequentissimi sono gli episodi di autolesionismo pur di non farsi identificare; esseri umani disposti a bruciarsi le mani pur di non farsi identificare, questo avete creato.

2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani; Il fenomeno degli scafisti è una causa del problema e le cronache recenti ci raccontano di tassisti del nord intenti a trafficare clandestini in Germania; Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte.

3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un'equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare, etnico, religioso e linguistico, fondamentali per una reale integrazione sociale.

4. Istituzione di punti di richiesta d'asilo, finanziati dall'Unione Europea, anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi migratori indistinti.

5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa; Razionalizzate o bloccate i finanziamenti finché non avrete le idee chiare e magari, a che ci siete, toglieteli dal controllo delle cooperative rosse come il consorzio Sisifo già al centro di scandali come quello di Lampedusa dove i migranti venivano denudati e lavati con l'idrante.

6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell'Agenzia Frontex e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, al fine di coordinare meglio le operazioni di salvataggio e assistenza ai migranti.

7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti.

8. Valorizzazione e riqualificazione di China Mercato zona Gianturco , attraverso organizzazione di eventi e spettacoli, da proporre in collaborazione con le associazioni cinesi, e con la creazione di una mappa con le eccellenze della ristorazione e dei servizi/artigianato. Riqualificazione urbana della zona, avvalendosi di bandi europei.

9. Educazione civica agli immigrati, tenuta da mediatori linguistico/culturali: spiegazione regole, diritti e doveri.

10. Intensificazione dello studio della lingua italiana per gli stranieri, anche tramite programmi interattivi per smartphone e computer.

La questione ROM è un problema che ci trasciniamo da decenni, e nessuna amministrazione ha mai voluto seriamente affrontare. I campi sono dislocati in modo particolare nell’area est di Napoli, tra Barra, Ponticelli e Gianturco e nell’Area nord tra Secondigliano-Scampia. Dall’ingresso in Europa dei paesi dell’Est, abbiamo avuto una maggiore presenza in Italia di ROM, Sinti e Camminanti, di conseguenza anche qua a Napoli .Nonostante, lo stanziamento di fondi, non si è mai portato a termine, nessun progetto, per dare dignità a queste persone. Ormai a fine anno, torneranno indietro al Fondo Europeo, ben sette milioni di euro, per incapacità dell’Amministrazione del Comune di Napoli, di gestire il denaro e le lotte sociali sui territori, che si risolvono con continui sgomberi. Nonostante, ci siano, ogni anno, numerosi finanziamenti per le Associazioni e le Cooperative, tutti notiamo che non c è un concreto controllo sulla frequenza scolastica, sul diritto alla salute, sull’alfabetizzazione degli adulti e sulla formazione dei docenti. La Regione Campania, deve farsi carico della loro presenza, per una equa distribuzione sul tutto il territorio Regionale. Pertanto, si propongono i seguenti punti nel programma comunali, politiche sociali, per poter affrontare e risolvere in breve tempo:

1) Consulta ROM-Immigrati, Regionale e Comunale. Costituita dai componenti dei vari campi, i quali vi partecipano a rotazione, per responsabilizzare tutti.

2) Censimento periodico.

3)Scolarizzazione dei bambini ed adulti con l’accompagnamento di un pulmino , se distanti dall’edificio scolastico.

4) Controlli Sanitari per il diritto alla Salute.

5) Controllo sulle Associazioni e Cooperative che svolgono progetti con i migranti.

6) Realizzazioni di progetti per uso abitativo.

7) Documento di Riconoscimento (legge in Parlamento).

8)Avviamento al lavoro (Tipo Centro del Riciclo, Agricoltura, Altro).

9) Per gli immigrati, compreso i ROM, si può proporre l’accoglienza nelle famiglie, come è avvenuto in alcuni Comuni, eliminando le case famiglia.

Dal Programma del 2011: “La cultura e l'istruzione sono alla base dello sviluppo sociale di un qualsiasi popolo e/o comunità , Il MoVimento 5 Stelle lotta su questi principi per migliorare la Città di Napoli partendo dalle scuole Elementare fino all Univeristà”

http://m5snapoli.wikidot.com/istruzione


“Per una scuola pubblica di qualità e aperta a tutti”

Nel contesto delle competenze Comunali e in coerenza coi Programmi nazionali, presentiamo il programma scuola per le elezioni comunali della città di Napoli del 2016.

Premessa :

Art. 3 della Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Art. 33 della Costituzione italiana “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.”

Non vi possono essere una vera democrazia e una vera scuola pubblica e libera se a tutti cittadini non viene garantita una pari dignità sociale; l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza sono particolari condizioni personali e sociali , tappe fondamentali dello sviluppo della persona umana e la scuola deve essere messa in condizioni di operare nel migliore dei modi affinchè ad esse vengano riconosciuti il giusto valore per la formazione dell’uomo e del cittadino e la pari dignità sociale. Solo così ognuno potrà dare il giusto contributo e potrà partecipare positivamente e a pieno titolo alla vita del Paese. Le scuole private e paritarie non devono sottrarre fondi a quelle pubbliche e devono offrire una qualità dell’insegnamento pari a quella delle scuole pubbliche. In questa ottica presentiamo il programma comunale per la città di Napoli per la scuola .

ASILI NIDO , SEZIONI PRIMAVERA E SCUOLA DELL’INFANZIA

Reclutamento del personale degli asili nido comunali attraverso concorsi pubblici nella massima trasparenza e seguendo gli stessi criteri del reclutamento del personale della scuola pubblica statale.

Avviamento di uno studio di fattibilità per il reclutamento di personale adeguato alla trasformazione degli asili nido in asili bi-lingue e con orari ampliati e adatti alle reali esigenze del territorio.

In base alle risorse disponibili e stanziabili, asili nido in numero sufficiente a garantire l'iscrizione di tutti quelli che ne faranno domanda, dislocati in maniera equa in tutte le Municipalità del Comune e con un orario di ingresso ed uscita flessibile, in base alle esigenze dei genitori. Agevolare l’apertura di asili nido aziendali e familiari.

Creazione di una vera rete tra scuole comunali e scuole dell’infanzia statali nel percorso scolastico che va da 0 a 6 anni con inserimento di nidi e sezioni primavera negli edifici scolastici che ospitano Istituti comprensivi.

Preparazione dei pasti all’interno degli edifici scolastici ed eliminazione del ricorso alle ditte esterne.

Adeguamento degli spazi negli edifici scolastici per creare le giuste condizioni igienico- sanitarie per la somministrazione dei pasti. Refezione con ricorso a cibi bio e a chilometro zero laddove possibile o comunque attingendo alle risorse del territorio.

Elaborazione di un piano concreto per incrementare la presenza e la dotazione di asili nido pubblici, snellimento burocratico per l'apertura degli asili familiari e degli asili aziendali con una incentivazione fiscale per le aziende che applicano condizioni, orari di lavoro e facilitazioni per i genitori (ad esempio come asili nido aziendali, aiuti all’entrata e all’uscita dal part-time e orari flessibili per l’allattamento).

EDILIZIA SCOLASTICA e SICUREZZA

Messa in sicurezza, con urgenza e in modo sistematico e coordinato di tutte le strutture scolastiche del territorio di competenza comunale. Individuazione e stanziamento, nell’ambito dei piani di bilancio comunali, delle risorse utili e necessarie. Nel contesto, porre in assoluto conto i principi ecologici e di risparmio energetico che la tecnologia suggerisce ed impone. Formazione al risparmio energetico del personale e dell’utenza in generale.

Restauri e controlli esterni periodici degli edifici, in stretto riferimento alla legge sicurezza.

Concreta e rapida eliminazione sostanziale e funzionale, delle barriere architettoniche in riferimento alle procedure della legge sulla sicurezza. Consolidamento e potenziamento di progetti di accompagnamento collettivo degli alunni a scuola (progetto “Pedibus”) Presenza di orti didattici e micro impianti di compostaggio aerobico negli spazi verdi degli edifici scolastici.

DIRITTO ALLO STUDIO

Destinazione di fondi per le borse di studio (ex cedole librarie) direttamente alle scuole da far investire nell' acquisto di libri di testo preferibilmente digitalizzati, per tutte le classi e far partire il comodato d' uso obbligatorio con obbligo di restituzione alla fine dell' anno.

Bandi pubblici per l’individuazione di ditte per la fornitura di tablet con specifici software didattici per creare Istituti scolastici 2.0 in modo da sgravare le famiglie dall’acquisto dei libri di testo, utilizzando il loro contributo per questo fine.

Inserimento di percorsi di psicologia scolastica in ogni Istituto (sportelli di ascolto e figure professionali di supporto per docenti, alunni e famiglie), con particolare attenzione al sostegno e alla promozione degli alunni a rischio di esclusione sociale o emarginazione e agli alunni diversamente abili.

Visite guidate con trasporto e accesso gratuito per gli studenti di tutti gli Istituti scolastici , a partire dalla scuola dell’infanzia, a tutti i luoghi di cultura e di arte del territorio e ai suoi Istituti (biblioteche, sale polifunzionali etc…) per rafforzare il legame tra essi e il luogo in cui vivono.

Promozione e supporto di tutti i progetti che validamente ed efficacemente mirino a contrastare ogni forma di bullismo, violenza, dispersione scolastica e agevolino l’orientamento e l’avviamento professionale. Introduzione del semiconvitto con figure professionali specifiche per tutelare e garantire una formazione adeguata agli alunni delle fasce più disagiate.

Apertura delle palestre scolastiche e degli spazi della scuola di pomeriggio per progetti legati al territorio e iniziative per i giovani e la cittadinanza.

Risanamento e controllo di tutte le partecipate che operano nell’ambito della scuola.

PROMUOVERE IL VALORE PEDAGOGICO E FORMATIVO DELL'ESPERIENZA CREATIVA partendo dalla scuola.

1) Nel rispetto dell'autonomia scolastica , dei piani di offerta formativa (pof) e delle indicazioni Nazionali per i Piani delle Attività Educative nelle Scuole, il comune pur non potendo intervenire direttamente sulle scelte educative, pedagogiche e didattiche delle scuole (infanzia e primarie), può però favorire la concertazione e il coordinamento delle istituzioni scolastiche, culturali e associative presenti sul territorio affinché si riconosca il valore pedagogico dell'educazione musicale e teatrale. Intervenendo sulle attività formative “aggiuntive” (sulla scia di quanto realizzato nel comune di Ravenna) il comune potrebbe realizzare la messa in rete delle proposte di educazione creativa e culturale e creare una banca dati per agevolare e promuovere l'incontro tra scuola e operatori culturali, tra bambini e esperienza creativa. Mettere in rete e fare sistema per rafforzare l'offerta formativa puntando e promuovendo il valore pedagogico del teatro e della musica. Il teatro e la musica come supporto didattico fondamentale ; “il linguaggio musicale e teatrale tra le materie scolastiche e strumenti educativi fondamentali”

2) In relazione al piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d’intesa con le istituzioni scolastiche predisporre e favorire la costituzione di compagnie teatrali e musicali, e più in generale di forme espressive e partecipative di tipo artistico in ambito scolastico mediante l’affidamento in gestione di spazi pubblici da reperire all’interno degli istituti scolastici e da mettere a disposizione per sale prova, rappresentazioni e concerti. (sostegno alla creatività amatoriale e non professionale)

3) Promuovere il valore pedagogico dell'esperienza culturale e lo sviluppo di una diffusa sensibilità creativa e artistica all'interno degli istituti scolastici, mediante l'organizzazione di itinerari e percorsi didattici integrativi e modulati coerentemente alle esigenze dei singoli contesti (Scuola – Famiglia – Studenti). Accompagnare e supportare il percorso didattico di educazione creativa alla realizzazione di percorsi di apprendimento presso Teatri – Conservatori – Archivi - Sartorie – Atelier di Moda – Case Editrici – Biblioteche (etc). Promuovere la sensibilità creativa attraverso esperienze di apprendimento non formali così da permettere agli studenti di sperimentare attitudini, capacità e inclinazioni. Concorrere anche attraverso l'educazione creativa, all'acquisizione di una piena consapevolezza e sensibilità culturale tra le giovani generazioni. (proposta recuperata dal programma cultura regionale ed elaborata dal mu di Teano)

SEMICONVITTI

Al momento i fondi da destinare ai minori individuati come utenti vengono decisi dagli assistenti sociali dopo presentazione di domanda delle famiglie che versano in condizione di disagio. Sarebbe opportuno che i minori venissero individuati dalle Istituzioni scolastiche che frequentano, attraverso le insegnanti che sono sicuramente le più preposte ad individuare il disagio economico dei loro allievi. L' obiettivo è quello di smantellare il concetto di ghettizzazione del disagio. I bambini che vivono condizioni di disagio economico-sociale hanno bisogno di rieducarsi alla normalità restando inseriti in contesti misti. Il servizio del semiconvitto potrebbe essere esteso alle famiglie che pur non versando in condizioni economiche disagiate versano in condizioni di disagio nella gestione familiare perché entrambi i genitori sono impegnati lavorativamente e devono obbligatoriamente servirsi di servizi privati per la gestione e la cura dei figli. L'istituzione scolastica prendendo in carico la gestione del semiconvitto potrebbero aprire il servizio anche agli altri genitori che pagando un contributo relativo al reddito familiare (modello ISEE) potrebbero usufruire di un servizio che comprende: • prelevamento e accompagnamento dei minori con pulmini a norma e non mezzi di “sfortuna “ • mensa scolastica • recupero e assistenza scolastica pomeridiana Inoltre dato che il Comune di Napoli assegna le palestre situate nelle Istituzioni scolastiche, di cui è proprietario, alle polisportive potrebbe attraverso questo progetto garantire utenti alle polisportive che offrono un servizio a prezzi accessibili alla cittadinanza e la gratuità assoluta ai minori che usufruiscono del servizio semiconvitto. La proposta vuole garantire le pari opportunità a tutte le famiglie e sostenere i più deboli con la gratuità che però non ghettizza. In sintesi il bambino disagiato resterebbe nel suo ambiente scuola che sicuramente è più sano di un ambiente che preleva questi piccoli da tutte le scuole del territorio per rintanarli in un ambiente che rafforza e non smorza le loro deficienze.

PREMESSA Il tavolo Beni culturali, Cultura e Turismo si pone come obiettivo principale la valorizzazione dei beni storici, culturali, artistici e paesaggistici e la “cura” degli stessi ponendosi concettualmente ad una “visione” differente da quella sinora utilizzata: a partire dunque dal “linguaggio” passando per la “riscoperta” del concetto di Bello e di Collettivo fino a giungere all’utilizzo di risorse economiche “interne” ed “ alternative” ai fondi europei, atte alla manutenzione, riqualificazione e alla promozione del nostro immenso patrimonio culturale. Inoltre, siccome riteniamo che “ ogni punto del programma è un impegno con noi stessi e verso tutti i cittadini” , per rendere facilmente fruibile il programma lo abbiamo strutturato in vari punti suddivisi in proposte a costo zero attuabili subito, proposte che prevedono una programmazione a medio termine, e proposte a lungo termine che richiedono cioè interventi strutturali ed un investimento più corposo. Fermo restando che il lavoro di individuazione e di proposta non finirà con la chiusura del programma, ma sarà in continuo divenire, flessibile ai continui mutamenti a cui le materie trattate andranno incontro nel tempo.

DEFINIZIONE DI “BENI CULTURALI”: I beni culturali sono tutti i beni designati da ciascuno Stato come importanti per l'archeologia, la letteratura, l'arte, la scienza, il folklore, l'etnologia o l'antropologia; si dividono in beni materiali e in beni immateriali. Un bene culturale si definisce materiale quando è fisicamente tangibile, come un'opera architettonica, un dipinto, una scultura; si definisce invece immateriale quando non è fisicamente tangibile, come una lingua o dialetto, una manifestazione del folklore o persino una ricetta culinaria.

Per beni culturali materiali si intende: • i beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli, come i monumenti architettonici, di arte o di storia, religiosi o laici; i siti archeologici; i complessi di costruzioni che, nel loro insieme, offrono un interesse storico o artistico; le opere d'arte; i manoscritti, libri e altri oggetti d'interesse artistico, storico o archeologico; nonché le collezioni scientifiche e le collezioni importanti di libri o di archivi o di riproduzioni dei beni sopra definiti; • gli edifici la cui destinazione principale ed effettiva è di conservare o di esporre i beni culturali mobili, quali i musei, le grandi biblioteche, i depositi di archivi; • i centri comprendenti un numero considerevole di beni culturali, detti centri monumentali.

Per beni culturali immateriali si intende: • le pratiche, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, le abilità – così come gli strumenti, gli oggetti, gli artefatti e gli spazi culturali ad essi associati – che comunità, gruppi e, in certi casi, individui riconoscono come parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente rigenerato da comunità e gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e la loro storia, e procura loro un senso di identità e continuità, promuovendo così rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. • il patrimonio culturale immateriale come sopra definito si manifesta, fra l'altro, nei seguenti campi: • tradizioni ed espressioni orali, inclusa la lingua quale veicolo del Patrimonio Culturale immateriale; • le arti rappresentative (cinema, teatro, musica); • le pratiche sociali, i rituali e gli eventi festivi; • conoscenze e pratiche riguardanti la natura e l'universo; • le abilità artistiche tradizionali.

Per beni paesaggistici si intende:

- gli immobili ed aree di notevole interesse pubblico: • a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali; • b) le ville, i giardini e i parchi che si distinguono per la loro non comune bellezza; • c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici; • d) le bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.

- le aree tutelate per legge: • a) i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare; • b) i territori confinanti ai laghi compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi; • c) i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna; • d) le montagne per la parte eccedente 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole; • e) i ghiacciai e i circhi glaciali; • f) i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi; • g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento; • h) le aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici; • l) i vulcani; • m) le zone di interesse archeologico.

- gli ulteriori immobili ed aree specificatamente individuati e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici (da wikipedia)

FOCUS 1 -I BENI CULTURALI COME RISORSA E COME BENI COMUNI: la nostra visione. Intendiamo far emergere e rivalutare quel qualcosa di unico che ha Napoli, ovvero il primato storico culturale e i percorsi dei grandi pensatori che hanno fatto la storia della nostra città, in ogni settore, da quello giuridico a quello medico, da quello artistico a quello sociologico, da quello filosofico a quello storico… ecc. Napoli, con i suoi tremila anni di storia, è stata la culla del sapere del nostro paese e ha ancora primati insuperabili che bisogna riportare alla memoria non solo dei turisti, ma prima di tutto dei Napoletani. E’ opportuno lo studio ed il ripristino dei rituali antichi da riproporre sia per la riscoperta delle nostre tradizioni sia come opportunità di reperire risorse da destinare alla cultura. Bisogna far riscoprire anche ai napoletani le peculiarità di questa straordinaria città, per favorire la consapevolezza, la crescita interiore e la ricerca del valore inestimabile dei nostri tesori e risvegliare in tutti noi il senso di appartenenza, la volontà di tutelare, che potrà fare di ogni napoletano un cicerone che apprezza e sa far apprezzare le meraviglie della propria città. Anche tramite la riscoperta delle feste e della tradizione folkloristica partenopea.

RISORSE: I Beni Culturali sono Beni Comuni - “Res Pubblica” . Nell'intento di fare a meno dei fondi europei e di trovare soluzioni alternative al recupero dei soldi da destinare al restauro e alla valorizzazione dei beni culturali e al finanziamento delle attività artistico - culturali, si può pensare: - di destinargli una parte dei fondi recuperati dall’evasione del pagamento del titolo di viaggio (biglietti) su bus, tram e Metro; - ad una più chiara e sicura destinazione dei proventi della tassa di soggiorno; - ad un Ticket per il transito e sosta in città dei bus turistici, il turismo è un indotto che ha un fatturato consistente e beneficia dei Beni Culturali e Paesaggistici della città facendone profitto, è ovvio quindi che lasci un contributo per il restauro e la conservazione degli stessi; - ad un contributo volontario da parte di quelle attività commerciali che godono della presenza di Beni Culturali e Paesaggistici (esempio ristoranti/pizzerie/caffetterie) e che se ne avvantaggiano nella vendita dei loro prodotti. Si potrebbe lasciare la facoltà di far decidere se dare o meno una percentuale degli incassi a fronte di una corsia preferenziale per la promozione della loro attività. - Per recuperare risorse da destinare al recupero dei Beni Culturali, si potrebbero usare gli strumenti di crowdfunding, destinando a questo scopo una specifica sezione sul sito del Comune di Napoli. - Altre risorse saranno ricavate dai tagli agli sprechi, dall'ottimizzazione della macchina comunale.

La manutenzione ordinaria e straordinaria se fatta in modo costante potrebbe anche consentire il ricorso in pianta stabile a lavoratori specializzati.

PROGRAMMAZIONE: 1.1 CENSIMENTO di tutto ciò che c'è di fruibile in termini culturali. Istituzione di un database tutto ciò che è inerente : - alla musica (dalla classica napoletana alle nuove emergenze), - al teatro (teatri, compagnie, attori, commediografi), - al cinema (registi, produttori, film girati a Napoli, festival del Cinema), - al patrimonio monumentale appartenente al Comune di Napoli, - al patrimonio enogastronomico (piatti tipici, le eccellenze, le produzioni e vendite a Km zero), - ai fotografi (principalmente quelli che si occupano di valorizzare le bellezze di Napoli con le loro pubblicazioni), - agli artisti (passati e attuali), - all’artigianato (ceramiche di capodimonte, liuteria, arte presepiale, rilegatorie, sculture in metallo, etc.)

1.2 CONSULTA COMUNALE POPOLARE DELLA CULTURA, istituzione di una consulta atta alla partecipazione della cittadinanza sulle scelte e sugli interventi alla cultura/beni culturali nell'ambito delle competenze Comunali.

1.3 TAVOLI DI CONFRONTO, Il Comune di Napoli, l'assessorato Cultura e Turismo deve istituire tavoli periodici di confronto con tutti gli attori dello scenario culturale della città per far confluire le energie in un progetto comune di restyling del Brand Napoli. Ente Provinciale del Turismo, Azienda Cura e Soggiorno, Soprintendenze e direttori di musei, ANM (i trasporti sono fondamentali per la fruizione turistica), Stazione Marittima, Stazione Ferroviaria, Aeroporto, Associazioni commercianti ecc., tutti devono sedersi intorno a un tavolo per un progetto “inComune”.

1.4 INTEGRAZIONE RELIGIOSA, vogliamo dare la dignità di professione religiosa a tutti, con la Creazione di Moschee pubbliche, sinagoghe, etc., in quanto la cultura napoletana ha radici nella religiosità e nell'interazione dei popoli e delle culture diverse.

1.5 CULTURA DEL PAESAGGIO, Anche il paesaggio, parchi e giardini, alberatura delle strade sono cultura quindi vanno tutelati e implementati.

PROPOSTE: 1.6 ART BONUS, promozione e attuazione della Legge n. 106 del 29/07/2014, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, cosiddetto Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

1.7 VERDE E ORTI PUBBLICI:  istituzione di orti pubblici in terreni abbandonati, da mettere a disposizione della comunità.  Tutela del verde pubblico e dei parchi comunali, valorizzazione e promozione dell'Orto Botanico.  applicazione pratica e teorica di agricoltura e giardinaggio nelle scuole materne ed elementari attraverso il recupero di spazi verdi pubblici (aiuole, cortili, terreni comunali abbandonati).  Istituzione degli orti sociali: Il Comune potrebbe mettere a disposizione degli appezzamenti di terreno, dentro i vari quartieri, divisi in parcelle di 40, 50 o 60 o più metri quadri, organizzati come COMUNITÀ DI MUNICIPALITA’, con attrezzi comuni, attività di socializzazione, scambio dei prodotti, mercatini biologici e animarli con attività di socializzazione come feste per piccoli, incontri intergenerazionali. Potrebbero essere una delle vie per rivitalizzare socialmente la città e per riappropriarsi come cittadini dei non-luoghi di cui le nostre città sono pieni.

1.8 BIBLIOTECHE COMUNALI  Ripristinare il numero delle Biblioteche comunali, almeno una per municipalità e prolungarne l'orario di apertura;  Renderle luogo di incontro e di scambio in cui le persone possono incontrarsi, confrontarsi e apprendere mediante l’utilizzo delle tecnologie informatiche per abbattere l’analfabetismo informatico e per garantire a tutti un equo accesso alla conoscenza e alle informazioni che il web offre, anche mediante l’accesso wifi gratuito;  Farli diventare luoghi in cui i libri si consultano e si leggono ma in cui i libri si presentino con conferenze e seminari, dando spazio agli scrittori emergenti, a quelli che scrivono in lingua napoletana e che valorizzano la cultura partenopea;  Creazione di spazi dedicati alla pluriuniversità, ossia la condivisione e la diffusione, a titolo gratuito, del sapere e delle competenze; utilizzando per questa finalità anche lo strumento della banca del tempo (vedi punto 2.12).

1.9 INTERAZIONI CULTURALI MULTIETNICHE, sostegno e sviluppo di attività culturali multietniche onde favorire scambi di conoscenza reciproci. Istituzione di un premio per la comunicazione fra popoli.

FOCUS 2 - PROGRAMMAZIONE CULTURALE E TURISTICA: La superficialità e la sciatteria nelle iniziative culturali deve stare fuori da qualsiasi dinamica amministrativa. E’ necessario che la progettazione degli eventi risponda alle esigenze della cittadinanza, fornendo ad essa anche nuove opportunità che per ora non riesce ad immaginare. Bisogna curare il programma nei minimi dettagli per acquisire credibilità ed affidabilità; qualsiasi iniziativa culturale dovrà essere programmata almeno 12 mesi prima affinché possa infilarsi capillarmente in tutti i pacchetti turistici internazionali.

Ci sono luoghi storici della nostra città che si trovano in uno stato totale di degrado e non rientrano negli itinerari turistici, bisogna trovare il modo di valorizzare questi luoghi. Creare e valorizzare nuovi itinerari alternativi significa apertura di nuove attività in quelle zone ora chiuse, più lavoro diretto ed indiretto e creazione di cura e bellezza, nonché ordine e sicurezza.

Per quanto riguarda i proventi della tassa di soggiorno, attualmente in vigore, essi sono destinati a finanziare gli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi in materia di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei servizi pubblici locali. E' soggetto all'imposta chiunque pernotti nelle strutture ricettive site nel territorio del Comune di Napoli. Attualmente chi soggiorna nelle strutture ricettive alberghiere è soggetto alle seguenti imposte: 1. categoria 5 stelle L: € 5,00 2. categoria 5 stelle: € 4,00 3. categoria 4 stelle: € 2,50 4. categoria 3 stelle: € 1,50 5. categoria 2 stelle: € 1,00 6. categoria 1 stella: € 1,00 chi soggiorna nelle strutture ricettive extralberghiere (ad esempio: bed & breakfast, esercizi di affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, case per ferie, foresterie per turisti, case religiose d'ospitalità, agriturismi, ecc.) paga € 1,00, mentre è esente chi soggiorna negli ostelli della gioventù. Sono esenti dal pagamento dell'imposta: 1. i residenti nel Comune di Napoli; 2. i minori di anni 18; 3. i pazienti che devono effettuare trattamenti sanitari presso strutture sanitarie site nel Comune di Napoli; 4. coloro che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie cittadine, in ragionedi un accompagnatore per paziente; 5. i genitori che accompagnano i minori di anni 18 malati; 6. i rifugiati politici; 7. gli appartenenti alle Forze dell'Ordine che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di carattere sociale nonché di emergenza conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario (a decorrere dal 1° agosto 2014); 8. il personale volontario della Protezione Civile, della Croce Rossa e di ONLUS che svolgono attività simili, che prestano servizio in occasione di calamità (a decorrere dal 1° agosto 2014); 9. il personale docente in servizio presso scuole nazionali, europee e internazionali (a decorrere dal 1° agosto 2014). Attualmente l’incidenza dell’imposta sulle entrate del bilancio comunale per Napoli è di circa lo 0,3% e nonostante il D.L. 23/2011 stabilisca che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno debba “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali” da studi fatti dall’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno riguardanti il monitoraggio di questi fondi a livello nazionale è emerso che questi incassi vengono destinati alle attività più varie, anche di spesa corrente o per “fini sociali”, non sempre in linea con le finalità turistiche (dal sito del Comune di Napoli)

PROGRAMMAZIONE: 2.1 SENSIBILIZZAZIONE CULTURALE ALL’INTERNO DELLE SCUOLE, Bambini e ragazzi vanno educati alla percezione delle nostre bellezze. Si potrebbe creare un opuscolo di “educazione civica” realizzato con esperti di sociologia e pedagogia oltre che con storici e grafici virtuosi, magari sotto forma di fumetto adatto alla comprensione dei bambini. L'educazione, la sensibilizzazione al nostro patrimonio crea un senso identitario, di appartenenza alla città, per investire nella consapevolezza delle prossime generazioni. Fondamentali sono gli incentivi per i ragazzi, si potrebbero immaginare concorsi artistici, fotografici con premiazione a fine anno in un teatro, magari il premio potrebbe essere un abbonamento gratuito sulle linee di trasporto cittadine o abbonamenti a teatri comunali, etc. a. La promozione di attività culturali nelle scuole e nei quartieri si deve fare avvalendosi di figure professionali competenti e qualificate, attori, musicisti, pittori, danzatori, scrittori, artigiani del settore artistico, retribuiti dal Comune, a seconda della quantità delle prestazioni. b. Per incentivare la consapevolezza e la conoscenza del nostro patrimonio artistico, da parte degli studenti, sarebbe interessante non sottovalutare l’aspetto ludico dell’apprendimento. Organizzare cacce al tesoro o giochi di ruolo all’interno di strutture o percorsi culturali aiuta i ragazzi ad imparare divertendosi. c. La promozione delle attività culturali (teatro, musica, mostre ecc) nelle scuole dovrà avere il patrocinio del Comune ma dovrà essere a cura di operatori culturali ed artisti. Le figure professionali impiegate nei programmi di attività culturali saranno selezionate attraverso bando pubblico per titoli e meriti, il compenso sarà stabilito in base alle prestazioni e frequenza e se ne faranno carico il Comune ed il Miur. A tal fine si potrebbero impiegare anche gli insegnanti che attualmente sono sottoimpiegati. d. In accordo con gli istituti scolastici si potrebbero istituire corsi di Educazione Civica, la fruizione dei corsi sarà gratuita per gli allievi. I docenti verranno recuperati dalle graduatorie dei precari. e. Applicazione pratica e teorica di agricoltura e giardinaggio nelle scuole materne ed elementari attraverso il recupero di spazi verdi pubblici (aiuole, cortili, terreni comunali abbandonati).

2.2 TASSA DI SOGGIORNO, L’impiego dei proventi della tassa di soggiorno va attentamente monitorato e l’importo totale destinato finalmente ai soli fini per i quali detta tassa è stata istituita.

2.3 INFOPOINT, Il Comune dovrà mettere a disposizione dei turisti e dei cittadini degli Infopoint in cui chiedere informazioni e spunti per poter visitare al meglio la nostra città. Saranno studiati degli itinerari mirati ai diversi target di persone che visitano o vivono la città, così da poter offrire ad ognuno l’itinerario più adatto alle proprie esigenze, facendogli vivere un’esperienza indimenticabile e trasformandolo in un “testimonial” di Napoli. Negli infopoint verranno inserite delle figure professionali, utilizzando le risorse umane già in forza al Comune (dove sicuramente sono presenti laureati in architettura ed in beni culturali) affiancate da studenti stagisti, che così oltre a fare una grande esperienza potrebbero acquisire crediti formativi o essere ripagati con gli SCEC. Orari di apertura prolungati e per 365 giorni.

2.4 BUS TURISTICI, devono pagare un ticket giornaliero per entrare e sostare in città.

2.5 NAVI DA CROCIERA:

  1. devono avere modo di rifornirsi di elettricità sulle banchine, con energie rinnovabili, pannelli solari,
  2. devono spegnere i motori e destinare una quota dell’ energia da loro pagata per riqualificare beni culturali.
  3. Aprire un canale di comunicazione con l'Autorità Portuale affinché le navi da crociera paghino un pedaggio da destinare ai BBCC della città.

2.6 TURISMO ACCESSIBILE, Turismo accessibile, ovvero ripensare al turismo a Napoli anche per le persone disabili. Sotto questo aspetto la nostra città è molto indietro, e quel poco che è stato fatto per adeguarsi alle norme è stato fatto in modo parziale e disomogeneo, tenendo presente che realizzare un turismo accessibile è innanzitutto una battaglia per la dignità di tutti, ma anche una risorsa economica notevole. Intendiamo: - Mettere al primo posto il problema della fruibilità degli accessi alla città da parte dei disabili, e abbattere tutte le barriere architettoniche; - Diffondere una mappa dettagliata dei percorsi cittadini e delle strutture attualmente accessibili ai disabili; - Monitorare l’adeguamento delle strutture ricettive alle normative sull’accessibilità, in particolare controllare che oltre che formalmente a norma le strutture siano realmente fruibili; - Individuare, studiare e applicare modelli di turismo accessibile esistenti in realtà evolute; - Supportare realtà già esistenti sul territorio sensibilizzando la cittadinanza sul tema disabilità; - Percorsi ed esperienze sensoriali (tattili, olfattivi, gustativi, uditivi). Tali percorsi – artistici e/o naturalistici sono volti a suscitare una risposta emotiva di tutti gli individui ed a godere delle meraviglie della nostra città anche attraverso il singolo “senso” che ogni individuo può/vuole mettere in campo.

2.7 WI-FI, Partendo da una delle nostre stelle, l’accesso libero e gratuito ad internet come strumento di informazione e di conoscenza per tutti, abbiamo pensato a due tipologie di wifi: - una libera, gratis, per tutte le piazze, stazioni, porti ed aeroporto. - un'altra a pagamento, o sovvenzionata tramite eventuali sponsor, per le strade. Il Wifi è fondamentale per un turista che vuole visitare una città, che vuole navigare e capire, cercare i luoghi storici e culturali da visitare, ma è anche un diritto dei cittadini e degli studenti che così potrebbero collegarsi in rete liberamente.

PROPOSTE: 2.8 CONCORSI DI IDEE – “L’ITINERARIO DEL CUORE”, Il Comune di Napoli si farà promotore di un concorso di idee aperto a tutti gli abitanti della città, dal tema: “L'itinerario che vorrei!” In sintesi ogni cittadino dovrebbe proporre un itinerario culturale alternativo attraverso i propri luoghi e monumenti del cuore, magari di posti sconosciuti ai più ma che hanno una grande valenza culturale (ad es. un monumento dimenticato, un itinerario eno-gastronomico diverso dal solito, uno scorcio panoramico sconosciuto ai più, uno spettacolo teatrale o musicale riguardante un testo della nostra letteratura o uno spartito musicale non rappresentati o suonati solitamente, etc.). Le idee migliori verranno inserite su una sezione apposita creata sul sito web del Comune, per quelli che hanno proposto gli “itinerari” migliori ci sarà un premio con ingressi gratuiti nei musei cittadini, a mostre e fiere organizzate dal Comune, abbonamenti ai trasporti pubblici, buoni SCEC, ore alla banca del tempo (vedi punto 2.12). Si sceglierà un itinerario per Municipalità da promuovere per un periodo da stabilirsi, nell’ambito di una sorta di maggio ai monumenti che duri tutto l'anno. Ogni mese ci saranno itinerari, spettacoli, monumenti da visitare solo per quel periodo, così da incentivare il ritorno dei turisti anche durante i mesi di bassa stagione, ma sarebbe anche un incentivo per far scoprire ai napoletani posti sempre nuovi. Coinvolgendo nell’iniziativa le scuole, i giovani, i commercianti, gli artisti di strada. Inoltre così si riscopriranno altri luoghi da valorizzare e di interesse storico sconosciuti ai più. Le proposte dell'Itinerario del Cuore saranno elaborate dai cittadini, dai comitati civici, dalle scuole, incentivati dalla prospettiva di un riconoscimento in beni materiali (es. un computer per la scuola premiata) ed una menzione speciale del quartiere di riferimento (es. una targa, una panchina, un arredo urbano). Creazione di una App “Gli itinerari del cuore”, gratuita se finanziata da sponsor, che dia modo di accedere al dettaglio degli itinerari. Il ricavato eccedente dalle sponsorizzazioni sarà destinato al restauro dei monumenti e alla sistemazione di piazze e strade.

2.9 “LA VIA DELLE COCCOLE”, il turista nel suo percorso di visita viene coccolato dall'inizio alla fine, può visitare Napoli con la massima serenità e magari soggiornarci per più giorni. Inoltre quando il visitatore decide di percorrere la via delle coccole, percorso visionabile con l’apposita app, troverà lungo il percorso gli infopoint che, dotati di appositi schermi, proietteranno le immagini dei luoghi da visitare e dove sarà in vendita anche la card per turisti e sarà possibile reperire anche materiale cartaceo informativo.

2.10 VALORIZZAZIONE del territorio per trasformare la città in un “Museo diffuso”: - le scalinate della città potranno essere decorate da murales e da altre forme di street art, - l'arte va portata nelle strade, fra la gente, con esibizione di performers, mostre di opere di artisti napoletani contemporanei, nell’ottica di creare e valorizzare itinerari alternativi, in modo da incuriosire il turista e gli stessi cittadini a passeggiare per questi nuovi spazi culturali a cielo aperto riportando Napoli tra le capitali europee della cultura.

2.11 SCEC, Inserire lo Scec nel circuito delle attività culturali e turistiche.

2.12 ISTITUZIONE DELLA BANCA DEL TEMPO, Chi aderisce specifica quali attività e/o servizi intende svolgere e accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e sarà in grado di spenderle ricevendo altri servizi. Nella Banca del Tempo però non è necessario restituire un servizio esattamente a colui che l´ha fornito: è un sistema aperto e non si contraggono debiti con qualcuno in particolare. Nella Banca del Tempo un´ora vale sempre un´ora, a prescindere dal servizio scambiato, per imparare a dare e a ricevere tempo con fiducia. Nessuno quando scambia perde del tempo. Chi partecipa alla Banca del Tempo lo fa per molteplici ragioni. Fra queste:

 avere un miglior rapporto con un bene che tutti possediamo e che spesso gestiamo male: il tempo  nello scambio si dà per avere e si riceve per offrire; si scambia per socializzare e conoscersi  allargare la propria rete amicale  confrontarsi con realtà a noi non-affini senza pregiudizi, perché la varietà e le differenze, siano esse etniche, culturali o generazionali, sono una grande ricchezza di questo mondo  realizzare concretamente uno spazio in cui è garantita reale parità fra tutti i soggetti. Il valore della prestazione in tempo non tiene conto, quasi provocatoriamente, delle differenze economiche che nella società esistono fra persone e fra professionalità diverse; mette sullo stesso piano la casalinga che fa la torta e il musicista che insegna a suonare il sax  partecipare ed essere cittadino attivo. Si partecipa alle regole di una comunità e alle decisioni importanti.

2.13 ANGELI DEI TURISTI, sono dei veri e propri “angeli custodi” dei turisti, dediti alla loro accoglienza, cura e orientamento all’interno dell’area cittadina, e saranno presenti principalmente in metropolitane, stazioni, aeroporti, porti, centri di maggior flusso turistico. Questi “angeli” mettono il loro tempo a disposizione per “accudire” i turisti, sul nuovo sito del Comune sarà dedicato uno spazio apposito per coloro che vorranno registrarsi e partecipare all’iniziativa:

  1. Potranno accedere alla registrazione tutti i cittadini residenti a Napoli che hanno raggiunto la maggiore età.
  2. Le caratteristiche minime richieste sono: conoscenza almeno di una lingua straniera; conoscenza della città (strade, linee metropolitane, funicolari ecc.); carattere socievole.

Il “tempo” donato sarà ricompensato con:

  1. crediti formativi;
    1. agevolazioni sul trasporto pubblico cittadino;
  2. buoni SCEC;
  3. ore alla Banca del Tempo.

2.14 TURISMO RELIGIOSO, favorire il pellegrinaggio ai luoghi sacri per dar sostanza alle attività commerciali che ruotano intorno ad esso. Premurarsi di offrire servizi e strutture di accoglienza per il turismo religioso. Accordi con la Curia. Restauro e promozione turistica del Cimitero Monumentale.

FOCUS 3 - PATRIMONIO ARTISTICO E SPAZI PER LA CULTURA: L’ARTIGIANATO, fa parte del nostro patrimonio artistico e per questo si è pensato alla creazione di botteghe/laboratorio per apprendere i mestieri, rivalorizzando le zone della città in cui sono presenti spazi comunali abbandonati. E’ necessario trattenere, preservare e trasmettere il patrimonio culturale della nostra città; si devono salvare dall’estinzione gli ultimi interpreti dell’artigianato locale napoletano, reindirizzando flussi escursionistici nell’area dove sono presenti, permettendone la conoscenza attraverso l’organizzazione di gruppi di lavoro, di studio e di classi scolastiche. Ci sono artigiani che, con tradizioni centenarie, ogni giorno cercano di non fare sparire le loro opere e i loro mirabili lavori, e per questo vanno sostenuti ed aiutati. PROPOSTE: 3.1 Il Comune dovrebbe farsi promotore di uno scambio sinergico tra gli artigiani, le istituzioni scolastiche/universitarie, i giovani creativi e le classi sociali più deboli in generale. Bisognerebbe fare rete ed in particolare puntare sulla rivalutazione della cultura del fare mediante l’apporto e la trasmissione dei saperi di maestri artigiani alle nuove generazioni; si potrebbe offrire agli studenti di istituti d’arte, accademie e facoltà di design, la possibilità di incontro e di confronto con il sapere artigiano. Si dovranno creare spazi di incontro e di esposizione di espressioni artistiche ed artigianali, e promuovere i loro lavori presso contesti design-oriented, privilegiando l'avvicinamento alle attività proposte delle categorie a rischio sociale come minori, adolescenti ed anziani.

3.2 è necessario pensare al recupero di edifici in stato di abbandono e all’utilizzo del patrimonio immobiliare del Comune, compreso il recupero dei beni sequestrati alla camorra.

• Recupero delle vecchie caserme abbandonate e di tutti quegli edifici pubblici non utilizzati. • Valorizzazione delle tradizioni artigianali; gli spazi recuperati o quelli già in possesso del Comune si potrebbero fittare ad un prezzo simbolico a giovani che intendono recuperare vecchi mestieri ed avviare nuove imprese artigianali. Si tratterebbe di botteghe/laboratorio per apprendere i mestieri, con la contestuale rivalorizzazione delle zone in cui sono presenti tali spazi abbandonati. • Realizzazione di un progetto di riqualificazione di spazi, almeno uno per ogni Municipalità, che mettano insieme, qualità della vita, aggregazione, partecipazione, socialità, inclusione, educazione culturale e artistica, riqualificazione urbana. • All’interno delle strutture sequestrate ai camorristi si potrebbero creare “Case dello Studente”, anche per dare un forte segnale che la Cultura vince sulla subcultura mafiosa. • Il patrimonio immobiliare del Comune andrebbe rammodernato e utilizzato a scopo di ricezione turistica o per creare alloggi per studenti, in questo secondo caso le risorse per la ristrutturazione di questi edifici sono reperibili usufruendo di mutui agevolati messi a disposizione da un emendamento presentato dal M5S al Parlamento Il contributo del Movimento Cinque Stelle sul tema consiste in emendamento al decreto Carrozza grazie al quale si prevede che lo Stato concederà mutui agli enti locali per la costruzione e la ristrutturazione delle residenza universitarie, punto inserito proprio nel programma istruzione M5S. • Il recupero delle strutture e dei quartieri dimenticati potrebbe basarsi sul modello della teoria delle “Finestre Rotte” di Philip Zimbardo: la cura dei dettagli per sconfiggere il degrado urbano e sociale.(La teoria delle finestre rotte indica quella teoria sociologica secondo cui investendo le risorse, umane e finanziarie nella cura dell'esistente e nel rispetto della civile convivenza si ottengono risultati migliori rispetto all'uso di misure repressive. Ad esempio l'esistenza di una finestra rotta, da cui il nome della teoria, potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale).

3.3 ARCHIVI STORICI, tutela e diffusione degli archivi storici presenti sul territorio cittadino.

3.4 MUSEI E TEATRI CITTADINI, Musei e siti di pertinenza del Comune aperti tutti i giorni con orari prolungati. Autofinanziamento dei Musei e dei siti storico-artistico-archeologico attraverso iniziative che vanno dalla vendita di gadget a ristoranti e intrattenimenti vari.  I teatri che ricevono sovvenzionamenti pubblici debbono garantire l'accesso ai cittadini meno abbienti (che lo dimostrino tramite presentazione del mod. ISEE) ed a tutte le scuole al medesimo cartellone teatrale in abbonamento, ad un prezzo fisso e sostenibile. In particolar modo gli studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Conservatori devono poter accedere agli spettacoli e ai musei se non gratuitamente ad un prezzo simbolico, in quanto la frequentazione dei teatri e dei musei contribuisce alla loro formazione artistica e professionale.  Apertura di nuovi Musei civici.  Creazione di una rete tra Enti culturali per attività di marketing e branding, finalizzata all’ottimizzazione delle risorse economiche e al potenziamento della comunicazione.

FOCUS 4 - MARKETING E COMUNICAZIONE: Consapevoli dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale che ha da offrire la città di Napoli, siamo altresì consci che queste immense potenzialità, finora sottoutilizzate, possono in futuro creare un circolo economico virtuoso grazie ad un’attenta pianificazione della comunicazione e del marketing turistico, arrivando così a svincolarle dalla sussidiarietà dei finanziamenti pubblici. La Comunicazione è la pietra miliare di qualsiasi offerta culturale e va intesa anche in termini di marketing, se non ci sono indagini di mercato, qualsiasi comunicazione è inefficiente e va affidata a dei professionisti, che potrebbero anche essere già in forze al Comune. Implementeremo l’ufficio marketing per la valorizzazione del territorio agendo sia attraverso apposite campagne di web e social media marketing (anche da attuarsi sul sito istituzionale), sia creando sulla pagina in questione uno “spazio” dedicato per la promozione di alberghi, bed & breakfast, trasporti e ogni evento culturale che il Comune vorrà proporre.

PROGRAMMAZIONE: 4.1 BRAND NAPOLI, solo raccontando una storia si costruisce una relazione, ed in particolare raccontando il nostro passato e la nostra cultura possiamo ricostruire e rivalutare la nostra identità. Questa dinamica vale sia per le persone che per le aziende e per le città. Il branding pubblico riguarda la costruzione dell’identità di città e territori, attraverso la consapevolezza ed il cambiamento del racconto che questi soggetti sanno fare di se. Partendo dal concetto di rivalutazione del brand del Comune di Napoli e attraverso il dialogo, con alcuni protagonisti della napoletanità, sulle mutazioni e le prospettive della città, crediamo sia opportuno ridefinire e razionalizzare l’approccio metodologico alla gestione di politiche di branding pubblico, migliorando la definizione di processi e prodotti connessi alla realizzazione di un programma di “identità competitiva e per l’attrattività turistica e non. Diversi esperimenti in materia, anche sul territorio italiano, sono stati già effettuati con discreto successo. Ad esempio, il comune di Milano ha affidato ad un’agenzia specializzata un contratto per la gestione del proprio marchio, cosa che ha consentito all’amministrazione comunale di incassare circa 400mila euro in cinque anni, ed è nato il primo official store dei prodotti di merchandising della città di Milano. Per il caso specifico del Comune di Napoli siamo intenzionati a valutare una soluzione gestita direttamente dallo stesso comune; gli introiti ricavati, andranno investiti per la manutenzione e la tutela del nostro patrimonio artistico e culturale.

4.2 SITO WEB E SOCIAL MEDIA: creazione o implementazione di un sito (minimo bilingue e studiato in termini SEO e SEM) di competenza dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo, dedicato alla promozione dei nostri beni culturali e paesaggistici, che faccia da collettore di tutte le iniziative riguardanti questi temi. Che abbia anche funzione di informare il visitatore di tutti i possibili itinerari culturali, enogastronomici, musicali, teatrali a seconda delle sue specifiche esigenze. Che fornisca informazioni sulla disponibilità di ricezione aggiornate in tempo reale, sugli orari dei mezzi di trasporto, etc. Implementazione di una comunicazione efficace, efficiente e costante sui canali social, considerando che attualmente questo tipo di canali è quello più utilizzato per diffondere velocemente le informazioni. Siamo dell’avviso che sia fondamentale adoperare una comunicazione integrata tra i diversi canali utilizzati, così da creare una coerenza contenutistica e temporale

4.3 NEWSLETTER: la newsletter è uno strumento essenziale per comunicare e promuovere le attività che si svolgono in città. Per questo motivo è indispensabile rielaborarla e riorganizzarla per renderla chiara e comprensibile, migliorandone la qualità dei contenuti e traducendola in più lingue.

PROPOSTE: 4.4 simm’ e napule (o MADE IN NAPOLI o ”NapulitanaMente”), grazie alle potenzialità dei nuovi media, sull’etichetta di qualsiasi articolo o merce prodotti a Napoli andrà inserito un QR code che rimandi al luogo da cui hanno origine, uno spot per il nostro territorio in modo che chiunque acquisti i nostri prodotti, ovunque si trovi nel mondo, sia invogliato a venire a vedere i luoghi da cui essi hanno avuto origine.

4.5 MAGAZINE/FREE PRESS: si può creare un magazine/freepress promozionale in più lingue, ci sarà la versione scaricabile dal sito e quella cartacea distribuita dagli infopoint gratuitamente, nel quale saranno riportate tutte le iniziative in corso. Il magazine/freepress sarà costo zero per il Comune, in quanto finanziato dagli sponsor che avranno spazi pubblicitari al suo interno, e al suo interno ci saranno dei coupon con le offerte di queste attività, magari collegate ad ingressi in musei, in modo da creare un circuito virtuoso, con itinerari culturali ed enogastronomici.

4.6 APP, ideazione e realizzazione di App che consentano di migliorare i servizi offerti dal Comune di Napoli in ambito culturale e turistico, che accompagni turisti e cittadini in percorsi canonici o alternativi. Potrebbe essere elaborata negli atenei dai ricercatori, i prototipi realizzati verrebbero sottoposti a bando pubblico e scelti in base a criteri di eccellenza e costo sostenibile. Si potrebbe venderla ad un costo da stabilirsi e i proventi andrebbero destinati in parte al restauro e alla valorizzazione dei Beni Culturali. Un lavoro in sinergia con le Università e con eventuali sponsor privati. Il tutto nell’ottica del Comune come principale promotore della città. Creazione di una App “Gli itinerari del cuore” e dell’App “La via delle Coccole”

4.7 NUMERO DA CONTATTARE: Mettere a disposizione un numero telefonico comunale a cui i turisti possano rivolgersi per ottenere info storiche/architettoniche/artistiche. In pratica su ogni monumento e sito d’interesse sarà segnalato un numero di telefono per le info, con un codice da digitare su richiesta a cui risponderà una voce registrata con le informazioni desiderate in più lingue, inoltre sarà presente anche un QR Code. Il turista sprovvisto di guida turistica potrà decidere se utilizzare il codice QR Code oppure rivolgersi al numero segnalato per ottenere informazioni sul monumento o sito in cui si trova. Per garantire la gratuità del servizio sarà possibile inserire la sponsorizzazione di attività commerciali presenti in zona, che otterranno in cambio visibilità attraverso il sistema.

4.8 CARD PER I TURISTI: creazione di una CARD per i turisti che permetta di usufruire di più siti e servizi con uno sconto sul prezzo complessivo, una tessera acquistabile anche dal sito del Comune in modo tale che ogni turista dall'estero potrà stamparla e scegliere che tipo di offerta acquistare. Ad esempio si può pensare ad un Pacchetto small che comprenda la possibilità di visitare tutti i siti, viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici e password d'accesso per il wifi, ed un pacchetto full che prevede oltre ad i benefit dell'offerta small anche l'accompagnamento per la via delle coccole o per gli itinerari del cuore e la possibilità di prenotare l'albergo o il bed & breakfast a prezzi scontati.

http://m5snapoli.wikidot.com/turismo



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Felicia Ruggiero, 2015/12/14 21:26

Sintesi delle proposte e idee elaborate dal gruppo del tavolo di lavoro “Scuola e diritto allo studio”

“Per una scuola pubblica di qualità e aperta a tutti”

Nel contesto delle competenze Comunali e in coerenza coi Programmi nazionali, presentiamo il programma scuola per le elezioni comunali della città di Napoli del 2016. PREMESSA Art. 3 della Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Art. 33 della Costituzione italiana “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.”

Non vi possono essere una vera democrazia e una vera scuola pubblica e libera se a tutti cittadini non viene garantita una pari dignità sociale; l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza sono particolari condizioni personali e sociali , tappe fondamentali dello sviluppo della persona umana e la scuola deve essere messa in condizioni di operare nel migliore dei modi affinchè ad esse vengano riconosciuti il giusto valore per la formazione dell’uomo e del cittadino e la pari dignità sociale. Solo così ognuno potrà dare il giusto contributo e potrà partecipare positivamente e a pieno titolo alla vita del Paese. Le scuole private e paritarie non devono sottrarre fondi a quelle pubbliche e devono offrire una qualità dell’insegnamento pari a quella delle scuole pubbliche. In questa ottica presentiamo il programma comunale per la città di Napoli per la scuola .

ASILI NIDO , SEZIONI PRIMAVERA E SCUOLA DELL’INFANZIA • Reclutamento del personale degli asili nido comunali attraverso concorsi pubblici nella massima trasparenza e seguendo gli stessi criteri del reclutamento del personale della scuola pubblica statale. • Avviamento di uno studio di fattibilità per il reclutamento di personale adeguato alla trasformazione degli asili nido in asili bi-lingue e con orari ampliati e adatti alle reali esigenze del territorio. • In base alle risorse disponibili e stanziabili, asili nido in numero sufficiente a garantire l'iscrizione di tutti quelli che ne faranno domanda, dislocati in maniera equa in tutte le Municipalità del Comune e con un orario di ingresso ed uscita flessibile, in base alle esigenze dei genitori. • Agevolare l’apertura di asili nido aziendali e familiari. • Creazione di una vera rete tra scuole comunali e scuole dell’infanzia statali nel percorso scolastico che va da 0 a 6 anni con inserimento di nidi e sezioni primavera negli edifici scolastici che ospitano Istituti comprensivi. • Preparazione dei pasti all’interno degli edifici scolastici ed eliminazione del ricorso alle ditte esterne. • Adeguamento degli spazi negli edifici scolastici per creare le giuste condizioni igienico- sanitarie per la somministrazione dei pasti. • Refezione con ricorso a cibi bio e a chilometro zero laddove possibile o comunque attingendo alle risorse del territorio. • Elaborazione di un piano concreto per incrementare la presenza e la dotazione di asili nido pubblici, snellimento burocratico per l'apertura degli asili familiari e degli asili aziendali con una incentivazione fiscale per le aziende che applicano condizioni, orari di lavoro e facilitazioni per i genitori (ad esempio come asili nido aziendali, aiuti all’entrata e all’uscita dal part-time e orari flessibili per l’allattamento). EDILIZIA SCOLASTICA e SICUREZZA • Messa in sicurezza, con urgenza e in modo sistematico e coordinato di tutte le strutture scolastiche del territorio di competenza comunale. • Individuazione e stanziamento, nell’ambito dei piani di bilancio comunali, delle risorse utili e necessarie. • Nel contesto, porre in assoluto conto i principi ecologici e di risparmio energetico che la tecnologia suggerisce ed impone. • Formazione al risparmio energetico del personale e dell’utenza in generale. • Restauri e controlli esterni periodici degli edifici, in stretto riferimento alla legge sicurezza. • Concreta e rapida eliminazione sostanziale e funzionale, delle barriere architettoniche in riferimento alle procedure della legge sulla sicurezza. • Consolidamento e potenziamento di progetti di accompagnamento collettivo degli alunni a scuola (progetto “Pedibus”) • Presenza di orti didattici e micro impianti di compostaggio aerobico negli spazi verdi degli edifici scolastici.

DIRITTO ALLO STUDIO

• Destinazione di fondi per le borse di studio (ex cedole librarie) direttamente alle scuole da far investire nell' acquisto di libri di testo preferibilmente digitalizzati, per tutte le classi e far partire il comodato d' uso obbligatorio con obbligo di restituzione alla fine dell' anno. • Bandi pubblici per l’individuazione di ditte per la fornitura di tablet con specifici software didattici per creare Istituti scolastici 2.0 in modo da sgravare le famiglie dall’acquisto dei libri di testo, utilizzando il loro contributo per questo fine. • Inserimento di percorsi di psicologia scolastica in ogni Istituto (sportelli di ascolto e figure professionali di supporto per docenti, alunni e famiglie), con particolare attenzione al sostegno e alla promozione degli alunni a rischio di esclusione sociale o emarginazione e agli alunni diversamente abili. • Visite guidate con trasporto e accesso gratuito per gli studenti di tutti gli Istituti scolastici , a partire dalla scuola dell’infanzia, a tutti i luoghi di cultura e di arte del territorio e ai suoi Istituti (biblioteche, sale polifunzionali etc…) per rafforzare il legame tra essi e il luogo in cui vivono. • Promozione e supporto di tutti i progetti che validamente ed efficacemente mirino a contrastare ogni forma di bullismo, violenza, dispersione scolastica e agevolino l’orientamento e l’avviamento professionale. • Introduzione del semiconvitto con figure professionali specifiche per tutelare e garantire una formazione adeguata agli alunni delle fasce più disagiate. Apertura delle palestre scolastiche e degli spazi della scuola di pomeriggio per progetti legati al territorio e iniziative per i giovani e la cittadinanza. • Risanamento e controllo di tutte le partecipate che operano nell’ambito della scuola.

Francesco De Rosa, 2015/12/14 23:24

Per quanto riguarda le misure di dignità, vorrei far presente che tra i destinatari ci sarebbe da includere anche i disabili. L'ho puntualizzato anche sul meetup, poiché, nella sintesi (e me ne scuso) ho dimenticato di inserirlo. Inoltre, proporrei, una volta vagliata al tavolo bilancio e dato l'ok per essere inserita definitivamente all'interno del programma comunale, di aggiungere, magari con una postilla, che il secondo step della proposta (quello in cui si decide di intervenire con un importo in cifre o dei buoni spesa), sarebbe realizzato nell'arco dei 5 anni di governo comunale 5 Stelle, come indirizzo alla voce sui tagli agli sprechi, enti inutili, abbassamento stipendi pubblica amministrazione, etc. In questo modo eviteremo di essere attaccati in caso di condizioni di bilancio comunale non favorevoli alla realizzazione immediata della proposta.

Salvatore Leonangeli, 2015/12/23 00:09

Io non le chiamerei “misure alla dignità”, ma misure per il “dirittO all'uguaglianza”.

immacolata.formisani(Tina), 2015/12/15 20:16

Da confrontare anche con Ettore e Fabio…questi sono i punti proposti dal movimento.

1. Superamento della cosiddetta Convenzione di Dublino: un accordo che sfavorisce tutti, l'Italia poiché primo Paese d'approdo, e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese. E' risaputo, infatti, che i migranti si rechino nei paesi più ricchi come Germania e Svezia e frequentissimi sono gli episodi di autolesionismo pur di non farsi identificare; esseri umani disposti a bruciarsi le mani pur di non farsi identificare, questo avete creato;

2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani; Il fenomeno degli scafisti è una causa del problema e le cronache recenti ci raccontano di tassisti del nord intenti a trafficare clandestini in Germania; Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte.

3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un'equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare, etnico, religioso e linguistico, fondamentali per una reale integrazione sociale;

4. Istituzione di punti di richiesta d'asilo, finanziati dall'Unione Europea, anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi migratori indistinti;

5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa; Razionalizzate o bloccate i finanziamenti finché non avrete le idee chiare e magari, a che ci siete, toglieteli dal controllo delle cooperative rosse come il consorzio Sisifo già al centro di scandali come quello di Lampedusa dove i migranti venivano denudati e lavati con l'idrante;

6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell'Agenzia Frontex e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, al fine di coordinare meglio le operazioni di salvataggio e assistenza ai migranti;

7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti.

La questione ROM è un problema che ci trasciniamo da decenni, e nessuna amministrazione ha mai voluto seriamente affrontare. I campi sono dislocati in modo particolare nell area est di Napoli, tra Barra, Ponticelli e Gianturco e nell area nord tra Secondigliano-Scampia. Dall ingresso in Europa dei paesi dell Est, abbiamo avuto una maggiore presenza in Italia di ROM, Sinti e Camminanti, di conseguenza anche qua a Napoli .Nonostante, lo stanziamento di fondi, non si è mai portato a termine, nessun progetto, per dare dignità a queste persone.Ormai a fine anno, torneranno indietro al Fondo Europeo, ben sette milioni di euro, per incapacità dell Amministrazione del Comune di Napoli, di gestire il denaro e le lotte sociali sui territori, che si risolvono con continui sgomberi.Nonostante, ci siano, ogni anno, numerosi finanziamenti per le Associazioni e le Cooperative, tutti notiamo che non c è un concreto controllo sulla frequenza scolastica, sul diritto alla salute, sull alfabetizzazione degli adulti e sulla formazione dei docenti. La Regione Campania, deve farsi carico della loro presenza, per una equa distribuzione sul tutto il territorio regionale.Pertanto, si propongono i seguenti punti nel programma comunali, politiche sociali, per poter affrontare e risolvere in breve tempo: 1) Consulta ROM-Immigrati, REgionale e Comunale.Costituita dai componenti dei vari campi, i quali vi partecipano a rotazione, per responsabilizzare tutti; 2) Censimento periodico; 3)Scolarizzazione dei bambini ed adulti con l accompagnamento di un pulmino , se distanti dallEdificio scolastico; 4) Controlli Sanitari per il diritto alla Salute; 5) Controllo sulle Associazioni e Cooperative che svolgono progetti con i migranti; 6) Realizzazioni di progetti per uso abitativo; 7) Documento di Riconoscimento (legge in Parlamento)http://www.vesuvioliv…­ 8)Avviamento al lavoro (Tipo Centro del Riciclo, Agricoltura, Altro) 9) Per gli immigrati, compreso i ROM, si può proporre l accoglienza nelle famiglie, come è avvenuto in alcuni Comuni, eliminando le case famiglia.

immacolata.formisani(Tina), 2015/12/15 20:31

2)Banco Alimentare L’’uso del Banco Alimentare come mezzo di scambio, nell’ottica del voto clientelare, va combattuta. Associazioni ed enti dei partiti dove i membri del direttivo sono legati politicamente e in occasioni elettorali, si presentano, e utilizzano quest’opportunità destinata agli indigenti, per finalità elettive.Questo scambio di voti deve finire.La nostra proposta in un’interrogazione parlamentare, presentata da Puglia e caricata sul Wiki. 3)QUESTIONE CARCERARIA ITALIANA: I MORTI INVISIBILI 73 morti negli ultimi 7 mesi. 2.300 negli ultimi 14 anni. Questi i dati inquietanti riferiti agli istituti penitenziari italiani. Quei numeri che fanno rabbrividire non sono causati da un virus o da un pericoloso serial killer, ma dalle inumane condizioni carcerarie che sempre più spesso spingono detenuti a togliersi la vita o ad ammalarsi per mancanza di cure adeguate. (Continua sul Wiki). 4)Microcredito dal Programma M5S Sicilia È uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio. Al fine di favorire l’accesso al credito e di consentire una corretta gestione del rischio, viene istituito il Fondo Microcredito Siciliano a copertura del mancato rientro, da parte dei beneficiari, del finanziamento erogato. Grazie ai portavoce del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana hanno creato un Fondo di Garanzia per le aziende ed imprese con sede legale nel territorio siciliano, donando parte dei propri emolumenti e competenze.(continua sul Wiki)

6)Incentivare l’Artigianato Locale Nelle scuole si sprecano tanti soldi in progetti inutili…se quei soldi li usassimo per incentivare l artigianato locale…dove i ragazzi possono fare due o tre ore di scuola ed il resto andare a bottega imparando un mestiere..i soldi dei progetti possono essere usati per incentivare l artigianato locale e dare una piccola paghetta per incentivare i ragazzi ad imparare…Ovviamente sono ragazzi che hanno dei disagi sociali e familiari di tipo economico, ed in tali attività possono individuare un percorso non solo scolastico, ma di avvicinamento al mondo del lavoro, recuperando i vecchi mestieri…Cultura, istruzione e lavoro possono allontanare i giovani dalla malavita locale e essere azione preventiva alla esperienza carceraria. 8)Bisogno abitativo e impignorabilità della prima casa Censimento degli immobili pubblici e banca dati nazionale del patrimonio immobiliare pubblico. In Commissione Lavori pubblici al Senato, passano importanti emendamenti del Movimento 5 Stelle atti a garantire trasparenza e ordine nel settore abitativo pubblico. L'emendamento che prevede la creazione di una Banca Dati Nazionale consultabile via internet si pone come obiettivo “il rispetto della legalità e del corretto agire della pubblica amministrazione e di prevenire fenomeni di corruzione”. La Banca dati, proposta dal M5S e approvata in Commissione, sarà consultabile dal sito del Ministero delle Infrastrutture e prevede diverse sezioni separate. Infine è stato dato parere positivo della Commissione Lavori Pubblici, ma si attende il disco verde della Commissione Bilancio all'emenedamento per istituire il censimento nazionale degli immobili pubblici. I Comuni entro un anno provvederanno al censimento, e ove già effettuato,provvederanno all'aggiornamento degli immobili di proprietà pubblica, con riferimento in particolare alla presenza di unità immobiliari e fabbricati inutilizzati e al loro stato di manutenzione. L'emendamento prevede anche la formulazione da parte di Comuni e Regioni di “propri programmi di recupero del patrimonio pubblico inutilizzato”. Possibile anche “prevedere la partecipazione di cooperative di autorecupero formate da cittadini residenti nel Comune o nella regione nel cui territorio è presente l'immobile da recuperare”.(Continua sul Wiki) 10)Violenza sulle donne “Institution of a European Observatory on violence against women è il titolo della mozione da me presentata in Assemblea del Consiglio d’Europa, in qualità di delegata del Parlamento italiano del MoVimento5Stelle. C' è stata una grande condivisione dell’obiettivo: i 47 stati membri sono stati sollecitatati a migliore e ad intensificare la raccolta dati sulla violenza sulle donne. Questa è stata la prima tappa per l’istituzione di un database unico del Consiglio d’Europa. Il vero problema della questione è infatti il monitoraggio: senza un reale controllo dei casi di violenza di genere è impossibile affrontare e risolvere la grave problematica. L’obiettivo principale è quindi realizzare un sistema prima a livello nazionale, poi a livello di CoE che contenga i dati relativi ai casi di violenza. L’ultima raccomandazione del Consiglio d’Europa risale solamente al 2002. Un buon esempio viene dalle Nazioni Unite con il UN Secretary-General’s data base on violence against women, che risulta però non aggiornato. E’ una grande vittoria e una enorme soddisfazione aver ricevuto al momento ben 22 firme da 11 paesi (Italia, Croazia, Polonia, Finlandia, Montenegro, Monaco, Palestina, Tunisia, Francia, Georgia ed Austria). Nella stessa mozione chiedo anche di sollecitare la firma e la ratifica della Convenzione di Istanbul, sempre per evitare di non rimanere impantanati nella pura demagogia”. Maria Edera Spadoni, M5S Camera (Continua sul wiki)

Giovanni Fabozzo, 2015/12/15 21:15

Ottime iniziative. . .

Marta Matano, 2015/12/18 14:43

Per quanto riguarda cultura e turismo vorrei far notare che si tratta di un solo tavolo ed il programma prevede un'unico file in cui sono stati trattati entrambi gli argomenti, penso quindi che anche qui vadano accorpati.

Maria Garofalo, 2015/12/18 23:39

Infatti, il Tavolo è stato pensato unico: Cultura/Beni Culturali e Turismo, in virtù di ciò è stato organizzato senza suddivisioni. Scorporare i punti sarebbe un lavoraccio che gradiremmo evitarci. Grazie.

Salvatore Cinque, 2015/12/20 18:28

nelle politiche giovanili particolare attenzione andrebbe data allo sport come primo veicolo di socializzazione,proviamo ad immaginare una città a “prova di sportivo”..con strutture pubbliche che possano favorirne la pratica

Francesco De Rosa, 2015/12/23 16:08

Riporto una parte dell'articolo pubblicato sulla pagina http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2015/10/i-fondi-europei-per.html dove si parla della possibilità di usufruire di fondi europei per la realizzazione di un percorso di inserimento nel mercato del lavoro, da destinare a disoccupati della durata superiore ai 12 mesi. Penso sia il caso di prenderlo in considerazione e, laddove ci sia condivisione, inserirlo come voce di bilancio per il discorso che stiamo portando avanti sul reddito di cittadinanza per il programma comunale.

“L'Europa sta prendendo in considerazione l'utilizzo del Fondo sociale europeo per aiutare le persone in difficoltà, come i disoccupati di lungo corso quelli, cioè, senza lavoro da più di 12 mesi. Bene! Questa è una vittoria del Movimento 5 Stelle Europa che fin dal primo giorno al Parlamento europeo, con la portavoce Laura Agea, ha pungolato la Commissaria europea al Lavoro Marianne Thyssen per ottenere il reddito di cittadinanza in Italia. Adesso l'Europa apre a questa possibilità, prima negata. I fondi europei potranno essere per aiutare a costruire il progetto del reddito di cittadinanza.”

_In questo caso vi sarebbe un beneficio DIRETTO a chi ha i requisiti per beneficiarne, senza l'intermediazione di lobby di vario genere, come avviene invece in altri tipi di fondi. Inoltre, la proposta mira ad ABBATTERE IL FENOMENO DELL'ASSISTENZIALISMO, chiedendo, quindi, ai beneficiari ancora in età lavorativa, di rendersi disponiblili alla ricerca del lavoro o a frequentare corsi di formazione PERMANENTI.

Maria Garofalo, 2015/12/28 15:57

Credo sia opportuno inserire nella premessa il contenuto dell'Art. 9 della Costituzione Italiana, poichè da questo articolo si parte per costruire un programma che riguarda anche i Beni Culturali e Paesaggistici. Inoltre in premessa abbiamo associato i Beni Culturali ai Beni Comuni, ebbene: “il termine tecnico non è ascrivibile al nostro patrimonio giurisprudenziale e che si cerca di introdurre per sottrarre patrimonio collettivo”. Ho usato il virgolettato per evitare mie interpretazioni di un suggerimento che gli attivisti di Roma mi hanno sottoposto. E' necessario informarsi circa le differenze giuridiche per non incorrere in errori.

immacolata.formisani(Tina), 2015/12/28 21:20

Le politiche giovanili sono scarne di proposte….manca la prevenzione…..Molti ragazzi non completano il ciclo obbligatorio di studi…Una volta raggiunto i 16 anni, hanno la possibilità di rendersi invisibili, con la conseguente abbandono scolastico…Ci sono stati vari progetti negli anni scorsi che hanno una loro validità…Ad es. il Tutoraggio dei minori, il progetto Schans di Cesare Moreno, ma ciò che ritengo necessario è il raccordo scuola, lavoro, artigianato, che più volte ho spiegato.

Salvatore Cinque, 2016/01/03 23:12

Ad oggi non è stata caricata la parte del programma inerente agli impianti sportivi,parchi e aree verdi. info su come risolvere il problema?

Dora Esposito, 2016/02/02 21:47

Ogg.disabilità e

Definizione di un regolamento per l'assegnazione degli spazi pubblici per la sosta auto dei disabili con monitoraggio annuale.

Dora Esposito, 2016/02/02 22:23

Ogg.disabilità Nel regolamento del comune attuale i post per disabili sono definiti stallo di sosta nei pressi della residenza e i criteri sono generici per cui è molto facile che utilizzi il permesso una persona che non ne abbia diritto

Antonio Battaglia, 2016/02/12 14:53

Lavoro digitale,salario orario minimo garantito,sostituzione sindacati con associazioni di categoria, abolizione di vertenze di lavoro. postato da ANTONIO BATTAGLIA il 28/11/2015 4 3 Voti 1) LAVORO DIGITALE. Per lavoro digitale intendo che qualsiasi lavoratore dipendente sia pubblico che privato tramite badge digitale con rilevamento di impronte tramite POS collegato all'INPS ,registri assunzione ,orario di lavoro,malattia,contributi,Tfr e qualsiasi altro emolumento,per cui imprese ,enti pubblici e privati pagano all'Inps le spettanze del lavoratore,tenendo conto che ogni realtà imprenditoriale dichiari ruoli e personale da impiegare,pianta catastale della realtà imprenditoriale etc,in modo tale da facilitare ispezioni e controlli .in tal modo si eviteranno sfruttamento dei lavoratori evasione contributiva e lavoro al nero,in più si eviteranno vertenze di lavoro in quanto l'Inps si rende garante delle spettanze del lavoratore .Istituzione del salario minimo per ogni categoria di lavoro scelta dei rappresentanti a livello locale ,comunale e regionale.controlli e ispezioni in tempo reale con terminali dell'INPS dei lavoratori sul posto di lavoro,mediante ruoli e mappa catastale del sito tutto in tempo reale.tutto questo unitamente al reddito di cittadinanza permetterebbe un controllo del singolo lavoratore e impresa.

ernesto brando, 2016/02/16 12:31

è stato pensato nulla per le problematiche dei coniugi separati/divorziati? uno spunto (di partenza) può essere questo: http://goo.gl/Fdxqvk estraggo: “Secondo i dati Istat, su ogni 1.000 matrimoni in Italia, 311 finiscono con una separazione e 174 con un divorzio. Per molti genitori (specialmente uomini) questo significa vivere in povertà e in condizioni di bisogno d'assistenza. Secondo lo studio “Povertà e vulnerabilità dei genitori separati” della Caritas, molti padri dormono in macchina”. Penso pertanto, alla creazione di moduli monocamera, un'idea può essere questa: http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/08/foto/norvegia_ecco_la_prigione_extralusso-2553080/1/ (foto2): in norvegia è progettata per le carceri, ma è tanto ben concepita da dare uno spazio dignitoso a chi perde tutto. ci vogliono soldi, per cui è inutile girarci attorno, resta un progetto “ideale” di difficile realizzazione pratica in un comune (semi)fallito come Napoli…. ma un pensiero potrebbe essere fatto

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