ATTIVITA' PRODUTTIVE

MERCATO DEL LAVORO

Dal Programma del 2011: “Lotta alla Camorra, lotta alla disoccupazione , libertà d'impresa, tutela dei diritti dei lavoratori sia in ambito pubblico sia in ambito privato, ugualianza di diritti nel mondo del lavoro senza distinzione di razza, sesso e religione.”

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ENERGIA

Dal Programma del 2011: “Energie rinnovabili: una promessa di autosufficienza e sostenibilità. Il Comune di Napoli ha l’obbligo di redigere il Piano Energetico Comunale, in attuazione dei decreti legislativi 112/1998 e 443/1999, secondo cui la Regione, riservandosi funzioni d’indirizzo, coordinamento e controllo, promuove e facilita il decentramento alle Province e ai Comuni delle funzioni amministrative in materia di energia. Su scala locale, le problematiche energetico-ambientali andrebbero affrontate nel Piano regolatore generale, nel Piano Energetico Comunale (previsto per Comuni con oltre 50.000 abitanti) e nel Regolamento edilizio. In questo quadro, le Province sarebbero soggetto attivo della pianificazione e programmazione energetico-ambientale del territorio e opererebbero in coerenza con gli obiettivi, le strategie e gli indirizzi della pianificazione regionale. La Provincia e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, dovrebbero disporre dei mezzi necessari a esercitare specifiche funzioni…”

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Puoi lasciare un commento nel riquadro sottostante titolato Osservazioni.

iginio fidente, 2015/12/18 23:25

ATTIVITA' PRODUTTIVE E MERCATO DEL LAVORO, ENERGIE RINNOVABILI I DATI INDICATI DI SEGUITO SONO DEL 2005 (ultimi dati ufficiali disponibili), SONO QUINDI DA CONSIDERARE PURAMENTE INDICATIVI Overview situazione attuale Fonte: Camera di Commercio

TERRITORIO E POPOLAZIONE (2005) Provincia di Napoli 3.059.196 / Città di Napoli 1.004.500 abitanti

Occupazione per settore:

IMPRESE Camera di Commercio di Napoli: 264.946 Imprese registrate (2005) Così suddivise per dimensioni:

N. Aziende Lavoratori 143071 < 19 121811 19 - 200 52 200-500 12

500

PRINCIPALI SETTORI PRODUTTIVI AGRICOLTURA Soprattutto: Ortaggi (pomodori, cavolfiori, piselli, fagioli) Alberi da frutto (specialmente albicocche, noci, ciliegie, nocciole) Agrumi, dall’olivo e dalla vite. E 51.000 aziende agricole In termini di valore: le frutticole (mele, pesche, arance, limoni) 27%; le orticole 25%; i fiori e le piante ornamentali 20%.

ARTIGIANATO 30.398 imprese di cui: Abbigliamento e delle calzature (2.109, compreso tessile) Produzioni alimentari (2.877 aziende) Mobili e degli articoli in legno (2.490 aziende) Artigianato artistico: oreficeria e gioielleria di alta qualità, lavorazione di coralli (530)

COMMERCIO 80.298 attivitá commerciali divise in: 66.912 esercizi commerciali al dettaglio 12.946 pubblici esercizi (bar e ristoranti) 221 supermercati 172 minimercati 32 grandi magazzini 6 ipermercati 9 centri commerciali

INDUSTRIA Industrie del settore meccanico, elettromeccanico e della costruzione dei mezzi di trasporto. L’industria automobilistica ed aeronautica alimentano indotto di piccole imprese. (Non sono forniti dati numerici)

7.672 imprese del settore tessile, dell'abbigliamento e della lavorazione delle pelli. 5.500 alimentari e bevande, piccola e medie (conserve alimentari, paste alimentari, derivati del latte, di bibite e liquori tipici, di vini, lavorazione dei cereali e torrefazione del caffè.

ATTIVITA' DI IMPORT – EXPORT Lo scambio con l'estero vede coinvolte circa 2500 imprese napoletane, divise in:

34% Moda 16% Industria alimentare 12% Oreficeria 11% Arredamento

Nel 2005 la provincia di Napoli: Export: 4.213.123.715€ Mezzi di trasporto (45,8%) Prodotti chimici (9,2%) Prodotti alimentari e prodotti tessili e abbigliamento (8,9%).

Import: 4.457.469.216€ Mezzi di trasporto (18,3%) Prodotti tessili e abbigliamento (12,2%) Prodotti chimici e fibre (10,7%) Prodotti petroliferi e prodotti alimentari (9,1%)

Paesi Export

Fonte: http://www.na.camcom.it/wps/wcm/connect/cciaa/sito/Aree+Tematiche/Regolazione+del+Mercato/Statistica,+Prezzi+e+Protesti/Statistica+-+Informazioni,+pubblicazioni+e+dati+online/Profilo+economico+della+provincia+di+Napoli/

LAVORO 1) LAVORO DIGITALE. Per lavoro digitale si intende, premesso che qualsiasi lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, sia dotato di badge digitale collegato all'INPS .realizzare una pianta catastale della realtà imprenditoriale, in modo da facilitare ispezioni e controlli .per evitare: sfruttamento dei lavoratori, evasione contributiva e lavoro al nero, inoltre si eviteranno vertenze di lavoro in quanto l'Inps si rende garante delle spettanze del lavoratore. Va tenuto presente che la realizzazione della pianta catastale è inizialmente realizzata con le realtà attuali e verrà continuamente integrata mano a mano che nuove realtà si concretizzano. Istituzione del salario minimo per ogni categoria di lavoro; scelta dei rappresentanti a livello locale, comunale e regionale. Controlli e ispezioni in tempo reale con terminali dell'INPS dei lavoratori sul posto di lavoro, mediante ruoli e mappa catastale del sito tutto in tempo reale e tutto questo, unitamente al reddito di cittadinanza, quando esso potrà essere applicato, permetterebbe un controllo del singolo lavoratore e impresa.

Attivo e passivo

Sviluppo economico

Proposte

1. Sostegno del piano di riciclo rifiuti urbani comunale presentato da M5s, (vedi tavolo Gestione Rifiuti), e ignorato dall’amministrazione comunale, tramite incentivi mirati a imprese del riciclo qualificate.

2. Sostegno alla “localizzazione” delle imprese produttive tramite riparametrazione delle tasse comunali e/o fornitura in comodato d’uso di beni comunali inutilizzati. Il sostegno è applicabile ai progetti produttivi monitorabili in grande trasparenza dall’ente comunale.

3. Per i nuovi progetti imprenditoriali (Start up), ma anche per ammodernamenti delle aziende esistenti, è necessario fornire formazione di alta qualità. Il Comune dovrà agire dando priorità a progetti di formazione di pubblica utilità, che promuovono modelli di economia circolare e con margini di rientro interessanti sull'investimento. La gestione di progetti dovrà essere trasparente tramite la pubblicazione online dello stato di avanzamento e dei risultati dei progetti formativi.

4. Si propone che Dissesto idrogeologico, Piano emergenza Campi Flegrei e Edilizia Scolastica siano posti fuori dal patto di stabilità interno del Comune. Si propone, quindi, un nuovo “piano di investimento” per rilanciare lo sviluppo e l’occupazione della città in chiave di “città fruibile facilmente” (smart city).

Commercio e mercati 1 Valorizzare mercati (aree mercatali lasciate in ordine e curate da organismo formato dagli stessi componenti del mercato) 2 Prodotti alimentari del territorio( di seguito indicazioni per prodotti a Km 0) 3 Tutelare il consumatore, elevando il livello degli standard qualitativi richiesti dal mercato, verificare la sicurezza e pretendendo la tracciabilitá dei prodotti

Per la gestione dei mercati esistono 2 organismi: 1 “Commissione tecnica per il commercio su aree pubbliche” che organizzano e gestiscono pubblicando sul sito del Comune le liste dei luoghi e dei prodotti 2 “Commissioni di Mercato” che dialogano col comune e sono elettive ogni tre anni.

Ad ogni Municipalitá viene richiesto parere riguardo aree da confermare / dismettere / modificare per le superfici del mercati.

A Napoli ci sono 58 mercati per un totale di 3336 posteggi, 6 sono solo alimentari, 23 non alimentari ed il restante sono misti. Proposte per i mercati Nei mercati destinare almeno il 20% di prodotti a km 0, la stessa proposta é stata fatta ai mercati Barcelonesi dove la % é del 70% Per evitare che ci siano scarti alimentari si puó pensare che questi vengono cucinati alla fine della giornata di mercato. Previa accordo con il Comune, due le opzioni possibili: centralizzata: un entitá si occupa di raccogliere i cibi a prezzi ridotti che poi vengono cucinati decentrato: ogni esercente prepara e vende il cibo, sul modello di come fanno alcune pescherie

Pubblicità e affissioni Proponendo, con opportune modalità aventi come obiettivo irrinunciabile la salvaguardia dei beni Comunali, alle agenzie/marche il sostegno delle spese per la realizzazione, manutenzione e ripristino, alla conclusione del periodo concordato, del sito oggetto della pubblicità/affissione.

Tutela dei consumatori Controlli di sicurezza alimentare e provenienza dei prodotti, a cura del Comune

Artigianato Regolamento per la Tutela, la Promozione e la Valorizzazione degli Esercizi e delle Botteghe Storiche della città di Napoli:

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/5%252F2%252Fb%252FD.425e947639fa3e8f79d8/P/BLOB%3AID%3D28126/E/pdf

Attività di acconciatore ed estetista: http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10973

Proposta: Creazione di botteghe/laboratorio per apprendere i mestieri, rivalorizzando le zone del centro (e non solo) in cui sono presenti spazi comunali abbandonati. E’ necessario reindirizzare flussi escursionistici nell’area dove sono presenti, permettendone la conoscenza attraverso l’organizzazione di gruppi di lavoro, di studio e di classi scolastiche. Ci sono artigiani che, con tradizioni centenarie, ogni giorno cercano di non fare sparire le loro opere e i loro mirabili lavori, Il Comune dovrebbe farsi promotore tra loro e le istituzioni scolastiche/universitarie, i giovani creativi e le classi sociali più deboli in generale, bisogna fare rete e puntare sulla rivalutazione della cultura del fare mediante l’apporto e la trasmissione dei saperi di maestri artigiani alle nuove generazioni. Si dovranno creare spazi di incontro e di esposizione di espressioni artistiche ed artigianali, e promuovere i loro lavori presso contesti orientati alla progettazione, privilegiando l' avvicinamento alle attività proposte delle categorie a rischio sociale come minori adolescenti ed anziani.

Impianti tecnologici

Proposte

ENERGIA

 L’energia necessaria ad un agglomerato urbano grande come Napoli è richiesta con modalità diverse, che sono: combustibili per il riscaldamento domestico; combustibili per autotrazione e trasporti; energia elettrica per illuminazione pubblica e privata. La trattazione di questi argomenti è da elaborare in maniera completa, noi cominciamo con il trattare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

ENERGIE RINNOVABILI 1. Con i dati di superficie comunale disponibile si propone l'adozione di pannelli fotovoltaici per incrementare l’efficienza energetica degli edifici. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, si fa riferimento alle sole scuole Comunali per l’infanzia (73), delle 10 Municipalità che insistono nella città di Napoli per evidenziare che basta realizzare un impianto fotovoltaico su di una superficie di 100mq (10×10 metri, può essere maggiore se vi è disponibilità di spazio sul tetto), per rendere autosufficiente, dal punto di vista del fabbisogno elettrico, l’edificio scolastico interessato ad un costo inferiore ai 25mila Euro compreso assicurazioni e contratti di manutenzione per 5 anni (finanziabili interamente con la bolletta elettrica pagata mensilmente dal Comune per la Scuola interessata), ma non solo, bisogna considerare che dopo circa 4 anni il costo dell’impianto si sarà completamente ripagato ed inizierà a divenire una fonte di introiti per il Comune, tutto ciò senza che il Comune abbia speso un Euro in più. Per una famiglia di 4 persone bastano 15mq e meno dii ottomila Euro. La filosofia appena illustrata può essere applicata, a tutti i fabbricati di proprietà del Comune e con le dovute autorizzazioni anche ad altri edifici pubblici e privati, con grandi benefici sia economici che di inquinamento, per il Comune ed i suoi cittadini. Un altro aspetto importantissimo di questa filosofia è la creazione di posti di lavoro sia qualificati che specialistici, basti pensare che per realizzare un impianto del genere sono necessarie circa 220 ore di lavoro qualificato ed almeno 100 ore di lavoro specialistico. Se moltiplichiamo tali ore di lavoro per le migliaia di impianti che si realizzeranno, ci rendiamo conto che abbiamo generato lavoro, per centinaia di persone, per diversi anni. In prospettiva della realizzazione degli impianti fotovoltaici, si potranno creare sistemi per la produzione di energia rinnovabile autonomi, che, con opportuni sistemi di accumulo, potranno formare una grande rete elettrica disponibile per tutta la città. Si evidenzia che le reti elettriche facilmente fruibili per la distribuzione di Energia elettrica, sono esistenti già in molte città Europee.

2. La nostra è una città di mare ed è proprio dal mare che deriva la possibilità di realizzare un’altra fonte di energia rinnovabile. Con l’instancabile moto ondoso, abbiamo a disposizione una Energia inesauribile e per questo proponiamo di istituire presso Istituzioni Pubbliche (potrebbero essere siti Universitari, CNR, Istituti), un centro di studio per la realizzazione di impianti generatori di Energia Elettrica. Si parla di realizzazione in quanto gli studi sono già in corso presso diverse città italiane e vi sono già impianti funzionanti in diverse parti del mondo. Da 4 anni un impianto da 250MW sulle coste della Corea del Sud ed impianti sono in funzione negli USA, in Gran Bretagna dove è in costruzione un impianto da 240 MW. Anche la Comunità Europea fornisce incentivi per la realizzazione di impianti marini la cui energia prodotta venga utilizzata per trasporti e mobilità.

3. Ma anche un’altra fonte di energia rinnovabile è presente nell’area metropolitana, si tratta dell’energia geotermica a basa Entalpia, pensate che ogni giorno vengono “buttati” a mare migliaia di metri cubi di acqua calda tra Agnano e Pozzuoli.

4. Un impegno ulteriore per le rinnovabili, sarà l’utilizzo dell’idrogeno (ricavato da impianti solari), che per i trasporti garantisce scarichi zero e quindi inquinamento zero.

  L’utilizzo di queste fonti, renderebbe il nostro territorio autosufficiente per il fabbisogno di Energia e nel tempo, con una politica Comunale accurata, si potrebbe vendere il surplus di energia prodotta, ma, un altro aspetto positivo importantissimo sarebbe la diminuzione dell’inquinamento atmosferico e quindi una maggiore salubrità dell’aria che respiriamo ogni giorno.

Made in Naples Tutela del Made in Napoli Da definire

Altro

Proposte

Al fine di rendere trasparente la macchina comunale si adotta una mappa concettuale che individua i flussi e le macro attività connesse all'istituzione comunale, con particolare attinenza alle risorse da destinare alle attività produttive e ai servizi necessari per il buon funzionamento delle attività produttive stesse. Alcuni spazi all'interno di musei potrebbero essere ceduti temporaneamente ad attivitá economiche come caffetterie o negozi che offrono audioguide o occhiali di realtá aumentata. Gli introiti generati potrebbero compensare i biglietti d’ingresso che potrebbero essere annullati. Extra personale sarebbe necessario per gestire questi esercizi.

Applicazioni della digitalizzazione della pubblica amministrazione, quando si farà a livello nazionale, e magari Napoli potrebbe essere scelto come progetto pilota…

1. Utilizzo di “Cloud Computing”, (l’insieme di tecnologie che permettono di memorizzare/gestire le informazioni, in modo virtuale, grazie all’utilizzo di risorse disponibili in Rete) e sfruttamento adeguato degli attuali centri di elaborazione dati per garantire un notevole risparmio di risorse a Comune e Imprese.

2. Collegamento in Rete dei registratori di cassa delle attività commerciali direttamente presso gli enti statali preposti al monitoraggio: porterebbe al recupero di una parte di evasione.

3. Il Comune dovrebbe dotare tutti i dirigenti comunali di firma digitale e produzione di documenti a firma multipla in formato pdf.

4. Introduzione sul sito istituzionale di un modulo dove le imprese, attraverso la partita iva, potranno visualizzare gli adempimenti da compiere.

5. Digitalizzazione dell'ufficio anagrafe, adempimenti attraverso il web, ovviamente senza escludere chi voglia recarsi comunque in ufficio per consegnare la richiesta in modo cartaceo.

6. Possibilità di inoltrare la domanda di migrazione e visionare il percorso della pratica (siccome sono molto indietro con le registrazioni delle migrazioni, questa cosa sarà possibile nel medio-lungo periodo).

7. Tutti i pagamenti al Comune possibili attraverso il web. Inoltre servizi toponomastici e possibilità di parlare attraverso skype dietro congrua prenotazione con l'ufficio che si desidera per un tempo massimo di qualche minuto (servizio disponibile una volta a settimana).

  INCENTIVARE LE PMI E CON ESSE IL LAVORO

1 Emanare leggi che aiutino la costituzione di cooperative di produzione/lavoro;

2 Incentivare e finanziare le nuove imprese societarie giovanili ad indirizzo innovativo;

3 Consentire a dipendenti di imprese che chiudono, per trasferirsi all’estero, di rilevare l’impresa con incentivi e assistenza;

4 Consentire con aiuti finanziari, ai dipendenti di aziende che chiudono per cessata attività (causa abbandono dei titolari per massima età), di rilevare l’azienda sotto forma di Cooperativa;

5 Incentivare gli imprenditori che decidono di offrire una compartecipazione all’attività ai propri dipendenti;

6 Chiusura delle Municipalizzate pubbliche, trasformandole in cooperative produzione/lavoro, inglobando tutti i lavoratori connessi all’attività;

7 Sviluppare le attività riferite alle energie rinnovabili;

aurora zilberstein, 2016/02/28 21:35

proposte interessanti….

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