MOBILITA' SOSTENIBILE

Dal Programma del 2011: “Dall’impossibile caos al possibile armonico. Perseguire un piano di mobilità urbana sostenibile significa conciliare il diritto agli spostamenti di ciascuno con la diminuzione dell’inquinamento acustico e atmosferico derivante dalla congestione del traffico veicolare. A tale scopo bisogna attuare diverse tipologie di intervento in modo integrato e sinergico. Occorre per questo adottare un Piano Urbano della Mobilità che preveda investimenti infrastrutturali e innovazioni gestionali nel medio periodo. Obiettivi cardine sono: * prevenire il traffico riducendo le necessità di spostamento * realizzare una rete intermodale di trasporto pubblico efficace ed efficiente * disincentivare l'utilizzo del mezzo privato …”

http://m5snapoli.wikidot.com/mobilita


Considerazioni generali

Ogni attività antropica genera un impatto sull’ambiente; alcune di esse sono assolutamente compatibili con la capacità di assorbimento e riciclo che il nostro pianeta possiede, mentre altre sono di gran lunga al di sopra di tali capacità. L'obiettivo di coloro che hanno il compito di definire un nuovo percorso di mobilità sostenibile, indicando in maniera oggettiva quali sono le attività che possono essere gestite dall'ecosistema, compatibili con le esigenze della popolazione, e quali invece provocano un alterazione dell’equilibro ambientale è prioritario per procedere verso il cambiamento.

Il diritto alla mobilità va inteso come esercizio di un piacere, non come un obbligo agli spostamenti. E' importante quindi anche prevenire la necessità di spostarsi. Utilizziamo quindi la tecnologia anche contro qualsiasi burocrazia che ci costringa a spostarci verso estenuanti file, o abbattiamo il pendolarismo lavorativo/scolastico o la necessità di assistenza medica non domiciliare… Internet al servizio del cittadino, del lavoratore, dello studente, del malato, può aiutarci anche nella diminuzione dell'esigenza di mobilità.

In Italia il settore energetico che ha valore più alto è proprio il trasporto, che utilizza ben il 22% dell'energia consumata in Italia. E siccome tale cifra è essenzialmente prodotta da motori a combustione, che utilizzano derivati del petrolio, migliorare i consumi energetici legati al trasporto significa anche liberarci dalla dipendenza dal petrolio.

La mobilità nei grandi centri urbani e Il tema della mobilità sostenibile stanno divenendo negli ultimi anni gli argomenti di maggiore dibattito nell'ambito delle politiche ambientali locali, nazionali e internazionali. In Italia il settore dei trasporti produce oltre il 49% delle emissioni di polveri sottili (PM10) di cui oltre il 65% di queste deriva dal trasporto stradale.

Il sistema dei trasporti è quindi considerato uno dei maggiori responsabili dell'inquinamento atmosferico. Il miglioramento del sistema dei trasporti, in particolare in ambito urbano, rappresenta una delle priorità per i paesi che vogliono favorire una migliore qualità della vita dei cittadini, in termini di relazioni sociali e culturali, in ambito locale, nazionale e internazionale e nel creare nuove opportunità economiche. In definitiva, il TPL va inteso come “bene comune” ed in tal senso non si potrebbe trarne profitto: le aziende che assolvono a tale esercizio dovrebbero quindi essere pubbliche e non private.

Dai dati analizzati da Isfort con Audimod – Osservatorio sulla mobilità- si evince che dall’analisi dei mezzi di trasporto utilizzati per gli spostamenti, nel 2013, ancora esiste un impari confronto tra la “mobilità non o poco assistita” e la scelta del mezzo motorizzato; quest’ultimo preferito nell’83,1% dei casi (16,9% piedi o bici). I “motorizzati” su due ruote scendono intorno al 3,7% , i mezzi privati recuperano ancora e continuano a detenere il primato (83,1%); l'auto rimane l'opzione preferita con una quota modale al 68,7% che equivale all'82,7% della distribuzione dei soli mezzi motorizzati. Il trasporto pubblico dopo aver raggiunto il picco massimo della serie storica dell'osservatorio Audimob, perde lo 0,7 punti rispetto al 2012, attestandosi al 13,6%.

Questi numeri si modificano con due modalità, in stretto ordine di proposizione:

  1. incentivi all'utilizzo dei mezzi pubblici/condivisi
  2. disincentivi all'utilizzo dei mezzi privati (quando l'efficienza/efficacia del trasporto pubblico/condiviso riesce a garantire il diritto del cittadino alla mobilità)

Il Comune di Napoli negli ultimi 5 anni ha avviato alcune misure e realizzato alcuni interventi volti a favorire una maggiore mobilità sostenibile. Nonostante gli sforzi, tuttavia, i risultati sono stati altalenanti: tutto ciò è dovuto ai seguenti fattori:

  • mancanza di pianificazione e di programmazione degli interventi di lungo termine;
  • mancanza di una visione definita della tematica ed eccessivo turnover nei ruoli chiave;
  • volontà di realizzare interventi rapidi a discapito della qualità dell’intervento stesso (privilegiando l’aspetto “politico” dell’intervento);
  • cronica mancanza di fondi necessari agli interventi;
  • personale tecnico numericamente scarso, oberato di lavoro e talvolta non adeguato alla situazione, con la conseguenza che la maggior parte delle attività vengono condotte sempre dalle stesse persone.

Questa situazione fornisce comunque una base di partenza sufficiente a delineare quello che dovrà essere fatto nei prossimi 5 anni.

Strategia

Il M5S, come soggetto politico portatore di interessi della collettività e del cittadino, deve farsi garante di stabilire una linea politica chiara anche sul tema della mobilità e delle infrastrutture. Tale linea politica dovrà necessariamente tendere verso la sostenibilità delle soluzioni adottate: pertanto, gli interventi dovranno essere mirati a ridurre la quota di veicoli circolanti in città (in particolare i veicoli con spostamenti origine-destinazione interni al Comune), ad aumentare la quota di coloro i quali utilizzeranno servizi a ridotto impatto ambientale (TPL, biciclette, car-sharing, etc.) e dovranno migliorare la qualità delle infrastrutture, sia attraverso l’istituzione di nuove dotazioni (in particolari telematiche) sia attraverso la riqualificazione/valorizzazione di quelle esistenti, il tutto ottimizzando le risorse disponibili e potenziando la capacità del Comune di intercettare fondi per la realizzazione di interventi (regionali, nazionali e/o europei).

Precisiamo però che la funzionalità del Servizio resta prioritaria rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture. Bisogna pensare a rimettere in sesto, prima di tutto, il “parco macchine” con nuovi treni e nuovi autobus.

Gli interventi da realizzare dovranno assicurare un ritorno non solo economico ma anche di immagine per la città, e dovranno avere una vita utile che consenta di ammortizzare l’intervento nel corso del tempo (anche a costo di investimenti leggermente superiori nella fase di realizzazione). Ciò significa anche preferire nuove infrastrutture che diano valore aggiunto al Sistema di trasporto nella sua interezza (nodi di interscambio intermodali, sistemi ettometrici, Sistemi ITS…) e, comunque, preferenza per infrastrutture dove il rapporto benefici/costi sia elevato ed i tempi di realizzazione brevi.

In sostanza, lo sforzo che si dovrà prefiggere il M5S nella città di Napoli, da un punto di vista meramente tecnico, è quello di fornire alla cittadinanza servizi di mobilità sostenibile alternativi al veicolo privato e interventi di ammodernamento e miglioramento della rete infrastrutturale. Lo sforzo politico, invece, sarà quello di incentivare la cittadinanza all’utilizzo dei servizi di mobilità sostenibile attraverso azioni normative e comunicative mirate.

Inoltre, dovrà essere posto un forte accento sull’innovazione: in un territorio complesso come quello napoletano bisogna proporre e sperimentare nuove soluzioni, investendo in uomini e tecnologia.

La concretizzazione di questo concetto dovrà avvenire in 2 step: il primo step prevederà la formazione del personale attraverso la partecipazione a seminari e convegni per aggiornamenti e con la partecipazione sempre più massiccia a bandi per accedere a fondi, in modo da innescare un circolo virtuoso di scambio di buone pratiche e competenze di cui il Comune, per mancanza di ricambio generazionale, ha una urgente necessità. Il secondo step prevederà un utilizzo sempre più massiccio di tecnologie, in particolare telematiche ma non solo, finalizzato a consentire all’Amministrazione scelte più ragionate dal punto di vista tecnico (dando strumenti di supporto alle decisioni preziose) e che consentano di effettuare interventi efficienti e più durevoli dal punto di vista qualitativo.

Ultima considerazione da farsi riguarda la trasparenza dalle amministrazioni delle aziende di trasporto anche attraverso il controllo sui bandi e sull' effettivo operato delle aziende, puntando su una efficace riorganizzazione ed un risanamento economico/finanziario delle aziende del TPL.

Linee guida

Sulla scorta dei punti precedenti, gli obiettivi che il M5S intende perseguire nel prossimo quinquennio sono i seguenti, e si fondano sull’adozione di una reale politica di mobilità sostenibile da parte dell’Amministrazione:

  • Aggiornamento degli strumenti di pianificazione della mobilità attualmente vigenti nel Comune di Napoli, ormai non più aderenti allo sviluppo che la città ha avuto negli ultimi anni. In particolare, bisognerà approvare il PUMS (Piano Urbano della mobilità Sostenibile), il PUP (Piano Urbano Parcheggi), il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), ed il Regolamento Viario (assolutamente non idoneo al contesto urbano in cui ci si trova ad operare). Inoltre, in tale sede sarà opportuno realizzare un Piano della Mobilità Ciclabile come strumento per consentire la realizzazione di percorsi e itinerari ciclabili (somma di percorsi) compatibili con la normativa e con il contesto urbano. Un aspetto chiave degli strumenti di pianificazione della mobilità dovrà essere necessariamente l’intermodalità. L’intermodalità, intesa come la possibilità di utilizzare diverse modalità di trasporto per raggiungere una destinazione, riguarderà anche la possibilità di realizzare interventi per la mobilità pedonale quali tunnel, ascensori e scale che consentano un maggiore accesso alle fermate della rete su ferro, degli autobus e dei parcheggi;
  • Creazione di una Agenzia della Mobilità del Comune di Napoli: tale agenzia avrà compiti di pianificazione e di progettazione di interventi riguardanti la viabilità e le strade, ivi inclusa la gestione dei rapporti con gli Enti proprietari dei sottoservizi, e di presentazione di proposte progettuali ammissibili a finanziamenti. L’organigramma di tale Agenzia dovrà essere bene definito sulla base delle competenze disponibili in Comune, ed eventualmente integrandolo, al netto dei vincoli di spesa;
  • Coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholder interessati dai provvedimenti che verranno via via attuati, attraverso lo studio di apposite forme di concertazione; tali forme si rifaranno a concetti di democrazia partecipata in ottica decentrata, con la creazione di Consulte Municipali sulla Mobilità. Un possibile esempio di processo di coinvolgimento è illustrato nella NOTA 1;
  • Adozione di politiche di riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli privati, in cui saranno coinvolte tutte le componenti del traffico (privato e merci quindi): in questo contesto rientrano anche le politiche Mobility Management e di city logistics per il controllo dei veicoli merci provenienti e diretti ai grandi nodi logistici (Porto di Napoli, Interporti dell’Area Metropolitana);
  • Adozione di politiche di sistema all’interno della Città Metropolitana, che integrino il lavoro che si intenderà realizzare nel Comune, e cercando quindi di creare sinergie che producano una riduzione dei veicoli in ingresso in città sempre rispettando il principio cardine dell’intermodalità. In questa direzione bisognerà spingere affinché le gare di affidamento del Servizio prevedano l’intero bacino metropolitano e quindi che le varie aziende esistenti si accorpino in funzione di tale necessità.
  • Potenziamento del servizio di trasporto pubblico, che potrà essere raggiunto attraverso investimenti in materiali rotabili e soprattutto autobus (da valutare in tal senso la possibilità di sfruttare fondi nazionali ed europei).
  • Limitazione dell’accesso dei veicoli privati all’Area Centrale e nelle aree di particolare pregio urbanistico-storico-culturale, attraverso l’adozione di idonei provvedimenti. Tale limitazione dell’accesso dei veicoli privati sarà accompagnata da una politica di incentivo alla sosta in aree periferiche (park&ride) con la garanzia di arrivare al Centro attraverso mezzi di trasporto alternativi (metro, bus, bici), ed un progressivo incremento nel tempo della tariffa per la sosta a rotazione nelle aree centrali della città.

Cosa fare e Dove farlo

I temi che dovrebbero essere analizzati in prima istanza sono i seguenti:

Viabilità (ZTL, Aree Pedonali, dispositivi di traffico)
  • Variante Vomero-Soccavo da prolungare almeno fino a Pianura
  • Apertura nuovo collegamento Agnano-Pianura
  • Chiusura uscita A3 di Via G. Ferraris
  • Sottopassi per connessione S.Giovanni-SS162DIR (Viale 2 giugno)
  • Cittadini e consigli di municipalità redigono insieme piani di viabilità interni
  • Attivazione nuove zone pedonali e ZTL (anche nei quartieri periferici), sperimentazione zone a 30. Tra le nuove ZTL saranno proposte: Vomero, Sanità (con criteri ristrettivi tipo Piazza del Gesù), Bagnoli
  • Liberalizzazione caselli intermedi della Tangenziale e “ecopass” ai caselli in ingresso anche per strade ad alta affluenza (in particolare SS162DIR) (vedi NOTA 2)
Trasporto pubblico (metropolitana, linee su ferro, funicolari, funivie, tramvie, linee bus, trasporto marittimo)
  • Migliorare l’offerta del tpl locale perseguendo una integrazione tra diversi vettori (bus, treno, nave)
    • orari di partenza concordati tra i diversi gestori (coincidenze)
    • ispettore viaggiante per variazioni orari/percorsi “sul campo”
    • “metro del mare” riprogettato con imbarcazioni adatte
    • progetto collegamento dei “due musei” (Piazza Cavour – Capodimonte) con un percorso pedonale meccanizzato (tapis-roulant, scale mobili, ascensori)
  • Aumento dell'efficienza e dell'efficacia del TPL su ferro (metro e tram):
    • completamento della Linea 6 e della tratta Garibaldi – Capodichino (con la valutazione di eventuali rimodulazioni dei progetti)
    • pianificazione manutenzione e acquisto nuovi treni
    • prolungamento orario di funzionamento, specie nei fine settimana
    • raddoppio Circumflegrea da Montesanto a Pianura
    • riattivazione Linea 3 (collegamento Ospedale del mare)
    • progetto biforcazione Linea 6 da Campegna a Posillipo
    • nuove stazioni Linea 2 (Agnano, Traccia, Pietrarsa, Portici-Ercolano)
    • tramvia da Piazza Municipio/Piazza Vittoria a Largo Sermoneta
    • tramvia da Piazza Nazionale a Piazza Carlo III
  • Adduzione spinta con bus e minibus elettrici
    • riorganizzazione delle linee ANM, a seguito degli interventi sulla rete su ferro e delle modifiche alla viabilità
    • pianificazione manutenzione e acquisto nuovi minibus elettrici
    • navette di quartiere
    • collegamento S.Giovanni Ospedale del Mare
  • Incremento della mobilità obliqua
    • scale mobili (Gradini Paradiso, Parco Ventaglieri, Rampe Brancaccio)
    • ascensori (Nunziatella, S.Potito, Chiatamone, Manzoni)
    • tunnel di collegamento pedonale Policlinico-Monaldi
  • Potenziare l’interscambio tra i diversi servizi di trasporto, realizzando infrastrutture adeguate o potenziando quelle esistenti (Il nodo di interscambio, deve essere considerato un centro integrato di trasporti e servizi. Devono essere presenti servizi variegati per l’utente come servizi di vigilanza, sanitari e commerciali, spazi confortevoli per l’attesa, carrelli per bagagli. Devono inoltre essere assicurate condizioni di illuminazione tali da rendere sicuro il transito o l’attesa in qualsiasi momento della giornata. L’integrazione intermodale può essere agevolata da interventi strutturali come piattaforme, banchine, percorsi pedonali, pensiline o stazioni, sistema di distribuzione dei biglietti, ecc., atti a facilitare il trasferimento degli utenti all’interno del nodo di interscambio. Interventi immateriali possono essere inoltre contemplati: sistema informativo, accoglienza, animazione culturale, ecc.):
    • nodo Montesanto-Dante: collegamento Linea 2 – stazione EAV – Linea 1 con percorso pedonale meccanizzato (tapis-roulant, scale mobili)
    • nodo Mergellina: collegamento stazioni Linea 2 e 6 con tram (P.Sannazzaro) e ascensore V.Manzoni)
    • stazione Piazza Amedeo: collegamento con Funicolare Chiaia
  • Miglioramento politiche di tariffazione
    • adozione di politiche volte a favorire l’utilizzo del trasporto pubblico (esenzione del biglietto per alcune categorie di utenti, tariffe agevolate per l’interscambio auto-ferro o auto-bici, etc.)
    • Autobus notturni con biglietto a bordo a costo leggermente maggiorato
    • TPL gratuito per studenti, over 70, fasce deboli (reddito < 15.000euro)
    • Fidelizzazione dell'utenza con abbonamenti ultraridotti, semplificazione delle tariffe e diversificazione dell'offerta (coupon da “11 corse” al costo di 10, biglietti week-end turistico/culturali,…)
    • Introduzione bigliettazione tramite carte prepagate e via smartphone
  • Tutelare la partecipazione attiva da parte degli utenti del tpl alla governance dei trasporti accanto agli altri stakeholder del Settore trasporti
Sosta e Parcheggi (strisce blu/bianche, parcheggi di interscambio, parcheggi pertinenziali/privati)
  • Parcheggi nei nodi intermodali di “corona” con tariffe incentivanti park&ride
  • Parcheggi di interscambio: Installazione rastrelliere per biciclette
  • Rispetto percentuale del 20% tra strisce bianche e blu
  • Progressivo incremento della tariffa di sosta a rotazione nell’Area Centrale della città
Ciclabilità (percorsi ciclabili, rastrelliere per bici, etc.)
  • Quartieri ciclabili (ogni quartiere avrà la sua rete di percorsi ciclabili, connessi tra loro mediante la rete su ferro)
  • Corridoi verdi per le bici
  • Ricoveri protetti per le bici (ogni garage pubblico deve garantire 5 posti gratuiti per bici sosta veloce ed occasionale)
  • Ogni nuovo vettore per il trasporto pubblico acquistato, deve prevedere il posto per il trasporto bici
  • Creazione di scivoli, rampe, canaline per il trasporto di bici (in luogo delle scale)
  • Continuazione pista ciclabile verso Napoli Est
  • Continuazione itinerario ciclabile principale verso Napoli Est
  • Pubblicizzazione bike-cab
  • Bike sharing in tutta la città
Mobilità pedonale (inclusi i temi della disabilità)
  • Creazione di percorsi protetti, a favore di pedoni, disabili e ciclisti
  • Introduzione facilitazioni accesso disabili nelle gare di fornitura e lavori nel settore mobilità
  • Riqualificazione delle “pedamentine”
City logistics/Distribuzione urbana delle merci)

Il Comune ha già in corso il progetto NAUSICA che intende sviluppare una piattaforma telematica ed informatica (open, dinamica, collaborativa ed integrata con i sistemi esistenti) di servizi e componenti per la logistica in ambito urbano. Pertanto, l’obiettivo è creare un modello di governante delle merci virtuoso per gli operatori ed a basso impatto ambientale per la città, coinvolgendo anche gli operatori logistici portuali e aeroportuali

  • Ecopass per bus turistici e TIR
  • Servizio merci su ferro Porto-Interporto Marcianise
  • Creazione di una “Borsa vettori”, che consenta di acquisire su libero mercato il trasporto di merci dal nodo intermodale alla destinazione cittadina su veicoli di piccole dimensioni e poco inquinanti
  • Sperimentazione di nuovi servizi di mobilità delle merci, innovativi e basso impatto ambientale, che offrano ai cittadini servizi di consegna delle merci door-to-door
Strade, gallerie e sottoservizi
  • Predisposizione di un piano per la gestione e la programmazione degli interventi sulle strade, in modo tale da ricorrere sempre meno alle procedure di urgenze e realizzando al contempo interventi di qualità con risparmi per l’Amministrazione nel medio-lungo periodo
  • Interventi di sicurezza stradale nei punti critici della rete stradale (progettazione nuova sistemazione di intersezioni, barriere di sicurezza, etc.) valutati secondo le priorità stabilite dai cittadini
Polizia Locale, multe e contenziosi
  • Maggiore controllo del territorio, attraverso l’ausilio di tecnologie telematiche e con l’aumento della capacità di riscossione delle multe, in modo da costituire un sistema virtuoso che si possa autofinanziare e che aumenti progressivamente l’efficacia
  • Vigili Urbani che da Ausiliari del traffico diventino ausiliari dei cittadini
  • Ridistribuzione degli introiti delle multe, destinandone una quota (ai sensi dell’Art. 208 del Codice della Strada) in piani e progetti per la mobilità
Servizi di mobilità sostenibile (car-sharing elettrico, bike sharing, etc.)
  • Divulgazione della cultura della mobilità sostenibile, condivisione dei veicoli
  • Riattivazione progetto “pedibus”
  • Istituzione del servizio di bike-sharing e car-sharing
  • Valorizzazione in generale dei servizi di sharing economy
  • Incentivi per il car-pooling (accesso alle ztl, utilizzo corsie preferenziali, …)
Mobility Management
  • Valorizzazione del Mobility manager comunale/metropolitano
  • Presentazione al Comune dei vari piani di Mobilità Aziendale in ottica sostenibile, con visto di approvazione del Comune stesso
  • Incentivi, da concordare con i vari Enti (eventualmente anche economici) per chi sceglie la bici, effettua car pooling per andare a lavoro, etc.
  • Preservare i collegamenti diretti dedicati ai pendolari (casa-scuola, casa-lavoro)
ITS/Smart Cities
  • Energie rinnovabili a supporto del riefficientamento dei servizi pubblici
  • Piano per le colonnine di ricarica elettrica rapida sul territorio cittadino
  • Smart mobility attraverso geolocalizzazione dei trasporti, analisi dei dati e trasparenza nella gestione del sistema di trasporto pubblico
  • Realizzare un sistema integrato di informazione all’utenza
  • Sistema di “smart ticketing” nelle stazioni delle Funicolari e delle Linee Metropolitane Napoli
  • Realizzare un sistema di segnalazione disservizi integrato per l’utenza
  • Paline e indicazione degli orari sulle fermate
  • Ripetizione dei segnali GSM nelle metro
  • Installazione Wi-fi nelle gallerie della Linea 1 e della Linea 6
  • Sperimentazione di materiali e servizi innovativi per i percorsi ciclabili (nuove tipologie di pavimentazioni, parcheggi per biciclette del tipo “dropbox”, etc.)

NOTA 1: Un esempio di coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholder interessati dai provvedimenti che verranno via via attuati:

NOTA 2: Per quanto riguarda l’ipotesi di liberalizzazione dei caselli intermedi della Tangenziale di Napoli, questa si basa sulla seguente tabella relativa al Conto economico del 2014:

PATRIMONIO E URBANISTICA

Dal Programma del 2011: “Napoli è una grande città aperta sul mare, che gode di un paesaggio incomparabile invidiato nel mondo. Vista da una nave o, meglio ancora da una barca a vela, è uno spettacolo magnifico. Eppure questa città così bella non sempre è altrettanto dolce e accogliente con i suoi ospiti e i suoi cittadini. Anzi, per molti versi è una città dura, che non dà tregua, che non offre condizioni accettabili di vita in molti quartieri.”

http://m5snapoli.wikidot.com/urbanistica


SICUREZZA DEL COSTRUITO


Puoi lasciare un commento nel riquadro sottostante titolato Osservazioni.

salvatore cinque, 2015/12/21 11:47

Concordo con la chiusura sell'autostrada a via g.ferraris è un arteria importante per lo scorrimento del traffico

Ferdinando Pennone, 2015/12/23 10:47

La chiusura è solo in ingresso in città. Si eviterebbe così di immettere direttamente traffico autostradale in piena Piazza Garibaldi. Le auto uscirebbero da S.Giovanni e sarebbe più fluido l'accesso al centro. In alternativa la corsia di ingresso in città può essere lasciata solo per l'utilizzo di mezzi pubblici e di soccorso. Il principio di fondo è sempre quello di facilitare l'uscita dalla città per il traffico auto privato e disincentivarne l'accesso.

antonio donnarumma, 2016/02/01 11:58

taxi collettivi punto a punto come già previsto da delibera comunale nel 1996. attualmente esistono solo all'interno del cimitero di poggioreale nei giorni festivi

antonio donnarumma, 2016/02/01 11:59

taxi sharing come gia' in essere a Palermo

antonio donnarumma, 2016/02/14 11:08

comune e regione sono soci al 12,5% ciascuno della gesac società di gestione cui e stato dato in concessione per 40 anni l'aeroporto. L'aeroporto è al servizio della città o meglio della città metropolitana e di tutta la regione. occorre da subito collegare vomero e altri quartieri con il servizio pubblico di linea

Inserisci un commento. Sintassi del wiki permessa:
I᠎ R Q Q K